Archivio della categoria “Società”

 

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Nonostante l’inverno sia alle porte i  fenicotteri rosa non abbandonano la nostra bella città. Lo testimonia la fotografa cagliaritana Silvana Serci Contu che ieri sera ha realizzato  al tramonto questi splendidi scatti  nello stagno di Molentargius, vicino a Quartu Sant’Elena.

 

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NUOVO CORSO DI CUCINA

 Aspettando Il Natale 

Organizzato da….  Club Asibiri

Programma lezioni

inizio ore 16,30

15 novembre
ANTIPASTO

22 novembre
PRIMO PIATTO

29 novembre

SECONDO PIATTO


6 dicembre
PIATTO DI MEZZO

13 dicembre
DOLCE

 

Il corso inizierà al raggiungimento di 10 iscritti.

 

Per info  scrivere a

maripo63@live.it

Cagliari – Viale Regina Margherita 19

 

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Un’altra strada di Cagliari, la via Pessina , zona che negli anni 50 era considerata estrema periferia, oggi sta subendo una trasformazione. L’area in cui era sorta la mensa universitaria oggi è stata demolita.

Qui sotto la stessa area prima della costruzione degli stabili demoliti

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Il Centro Donna all’interno dell’ospedale Binaghi di Cagliari non chiuderà, anzi verrà potenziato.

L’annuncio arriva dal servizio territoriale di Cagliari e dalla Asl unica della Sardegna che smentiscono l’allarme lanciato dai sindacati della Funzione Pubblica e da alcuni esponenti politici.

In nessun documento o atto dell’Ats si parla in alcun modo di chiusura del Centro Donna – fanno sapere i due enti – trattandosi di un servizio che si occupa di prevenzione, nell’atto aziendale la funzione svolta dal Centro è inserita nell’ambito del Dipartimento di prevenzione area Sud, precisamente tra le funzioni proprie della struttura di prevenzione e promozione della salute”.

In base alle indicazioni della direzione aziendale il potenziamento del servizio avverrà “sia in termini tecnologici che organizzativi (risorse umane), con la finalità di farlo diventare il punto di riferimento per lo screening dei tumori della cervice e per la lettura centralizzata degli esami dell’intera regione”.

ANSA) – CAGLIARI, 29 AGO -

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In questi giorni, a Cagliari, è in corso la mostra fotografica di Marco Mattana  sui sotterranei della nostra città di Cagliari , intitolata Cagliari Sotto.

Lui è uno speleologo esperto, con la passione per la fotografia ed ha iniziato giovanissimo ad interessarsi della storia nascosta della sua città avendo vissuto nel centro storico .

Per poter imparare i segreti di questa grande passione, quindici anni fa è entrato a far parte del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano  dove ha frequentato dei corsi di speleologia omologati dalla SSI.

In occasione degli eventi di “Cagliari Paesaggio” il comune di Cagliari ha patrocinato la mostra fotografica di cui sopra.   Il fascino e la bellezza della città sotterranea è stata messa così in luce  facendole arrivare a chiunque.

La mostra è visibile tutti i giorni  al SeArch Largo c. Felice 2 Cagliari ,  dalle 9 alle 20

 

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Premetto che questo non è un post polemico, ma una considerazione sui lati positivi e negativi che riguardano la pedonalizzazione della via Roma.

Per carattere amo le modifiche e le innovazioni. Tutto ciò che si può rendere moderno e pratico mi piace e ben venga. Ma in questo caso ho toccato con mano un disagio abbastanza importante. Mia madre, quasi 91enne, ogni tanto mi chiede di portarla a fare un giro nel centro storico della  città e soprattutto nella zona della sua infanzia: la Marina. La meta è sempre stata la colazione in uno dei vari bar sotto i portici oppure nel Largo. Quando il parcheggio trovato non era nelle vicinanze   la prassi prevedeva che l’accompagnassi sul luogo deciso, la facessi accomodare  davanti a qualche tavolino, e poi cercassi parcheggio ,  quasi sempre alla Stazione.

Un giorno   abbiamo scoperto che se uscivamo di casa prima delle 9 , trovare un parcheggio non era poi così difficile, anche sul lato destro della via Roma e quasi sempre vicino allo storico caffè Torino.

Ieri questo non è potuto succedere. Mi ha chiesto di portarla a vedere  da vicino la trasformazione del centro. Le ho spiegato che ciò era impossibile perchè il passaggio per le auto si sarebbe interrotto prima. Alla fine della via XX settembre, i vigili ci hanno indirizzato verso l’alto, in direzione Bastione. Siamo quindi salite sul   Viale Regina Margherita, speranzose in un parcheggio magari proprio vicino alla Piazza Costituzione.  La speranza di poterci sedere all’Antico Caffè è svanita presto: nessun parcheggio.

Non ci è rimasto che proseguire verso Viale Regina Elena. Qui, per chi è ancora in forma fisicamente ci sarebbe stata l’opportunità dei parcheggi a pagamento, certamente, ma non per Lei. Alla sua veneranda età non sarebbe stata in grado di percorrere a piedi  neppure 20 metri. Quindi nulla, anche questa idea è svanita.  Ci siamo dirette quindi verso i Giardini pubblici, dove, stranamente, c’erano diversi parcheggi liberi, peccato che mancavano i puntio di ristoro.

Superata Porta Cristina ci siamo immessi nel Viale Buoncammino. Dal finestrino ha ammirato la sua Cagliari in una bella giornata di maestrale. Luminosa, bella come bello è il viale completamente rinnovato, elegante e pulito. Ho visto mia madre contenta, avrebbe avuto il piacere di scendere e sedersi in una panchina. Impossibile come in tutte le altre zone. Nessun parcheggio e neppure un’area dove sostare per qualche minuto.

Sempre più deluse abbiamo proseguito verso la discesa direzione Piazza d’armi. Abbiamo ammirato  dall’alto il lontano Castello di San Michele. Ho pensato che forse potevamo scendere verso la via Cadello per fermarci magari al Parco di Monte Claro, ma  il parcheggio era un vero sconosciuto. Abbiamo proseguito ancora ritrovandoci sotto il cavalcavia, davanti a quella rotonda “croce e delizia” per diversi anni. L’abbiamo superata ma , improvvisamente, ho avuto la sensazione che l’auto avesse inserito il pilota automatico il quale ci ha condotto diritti verso la Città Mercato di Pirri. Avete presente la vignetta dell’uomo nel deserto che improvvisamente vede l’acqua? Ecco, finalmente un parcheggio ed anche vicino all’ingresso. Deluse e rassegnate, siamo scese dalla macchina e ci siamo dirette verso il bar all’interno del grande Store. E’ stata una bella gita panoramica, non c’è che dire! La meta era decisamente un’altra  ma ci siamo dovute accontentare.

 

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Foto gentilmente concessa da Giorgio Biolchini

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Foto di Valerio Carta e Sylvia Caredda

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Un altro prestigioso risultato per la regina delle acque sarda Francesca Deidda!

Ieri mattina a Budapest durante la finale dell’esercizio di squadra tecnico insieme alle compagne azzurre, Francesca Deidda ha conquistato un ottimo quinto posto mondiale!

Ma c’è di più, perché il punteggio totalizzato ovvero 90.7617 è il miglior punteggio ma io tenuto in questo esercizio e quindi un record per le ragazze azzurre!

Prossimo appuntamento per Francesca Deidda domani pomeriggio per i preliminari del Libero di Squadra, forza Francesca!

Fonte http://www.nuotatorisardi.com 

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La Piazza Garibaldi ha iniziato il suo sviluppo  dopo la posa della prima pietra (dicembre 1912) della scuola elementare. La costruzione richiese tempi piuttosto lunghi anche per l’apertura della via XXIV Maggio, che mise in comunicazione la piazza Garibaldi con la piazza S. Domenico. Il progetto è dovuto agli ingegneri Bartolomeo Ravenna e Lorenzo Leone. Il casamento, intitolato al cagliaritano Alberto Riva Villasanta, caduto diciottenne poco prima della fine del primo conflitto mondiale, fu portato a termine solo nel 1930 con il completamento del corpo centrale e dell’altra ala confinante con la via Bosacon e la costruzione poi di alcuni palazzi ancora presenti con lo stile tipico del periodo fascista.

Oggi la piazza è in fase di completo restauro, vedi foto gentilmente concesse da Valerio Carta e Silvia Caredda

2016 -2017

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Sviluppare il senso di appartenenza e la cittadinanza attiva e responsabile, creare sinergie tra tutti coloro che operano nei vari quartieri della città, sviluppare le corrette politiche di educazione dei giovani e sviluppare le buone prassi. Questi sono i principali obiettivi di “Dentro il quartiere, il gioco delle relazioni”, iniziativa organizzata dalla Fondazione Carlo Enrico Giulinialla quale il Comune di Cagliari ha dato il proprio patrocinio.La Coppa Quartieri   vedrà i cinque quartieri di Cagliari sfidarsi nei tornei di calcetto e di pallavolo oltre che in una gara di atletica. Dopo la fase eliminatoria che si è svolta tra Sant’Elia/San Bartolomeo, Is Mirrionis/San Michele, Mulinu Becciu, Marina/Stampace e Barracca Manna/Santa Teresa domani 2 giugno  si ritroveranno  allo stadio Sant’Elia per la finale.

All’evento sportivo sono stati ammessi ragazzi e   ragazze dagli undici ai sedici anni . La  società Cagliari Calcio non ha fatto mancare il suo appoggio così come hanno fatto la Diocesi di Cagliari, e la comunità Casa Emmaus delle Missionarie Somasche di Elmas.
“Lo sport – ha commentato l’Assessore Secchi – ha il potere di suscitare emozioni e in questo mi piace evidenziare il pensiero di Nelson Mandela. Lo sport sa ricongiungere persone come poche altre cose e ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo la disperazione. Ma rappresenta anche un modo importante per migliorare la salute dei cittadini ed ha una grande dimensione educativa. In più svolge un ruolo sociale, culturale e ricreativo che non possiamo certo trascurare”.
La giornata di domani  sarà animata dai ragazzi dell’accademia di canto Vi.U. Music Academy che canteranno diversi brani fra una partita e l’altra. Verrà eseguito anche il brano “Ripartiremo” con gli “Artisti sardi per Amatrice” che  Mattia Sanna, allievo della stessa accademia, ha composto per raccogliere fondi per le popolazioni terremotate del centro Italia.

 

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Piazza Gramsci: interessante il confronto tra la piazza del 1940 vista con gli occhi del fotografo Alfonso Efisio Thermes e quella di oggi completamente rinnovata

 

Sotto, la piazza prima del restauro

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Sosteniamo la cultura dei giovani e le loro aspirazioni!

Mi presento: sono Elena Diana , di Cagliari, e frequento il terzo anno del liceo scientifico internazionale.

Sono convinta che la qualità nell’educazione sia una forza per unire i popoli, le nazioni e le culture per una pace duratura ed un futuro sostenibile.

Per questo vi chiedo un contributo poiché credo che alla base della crescita e dello sviluppo di ogni società ci sia l’educazione. Per questo per cambiare il mondo efficacemente ho bisogno di un’educazione d’eccellenza, come quella offerta dai Collegi del Mondo Unito (UWC). Passate le numerose selezioni sono stata ritenuta idonea e mi hanno offerto un posto nel collegio UWC di Changshu (Cina). Ecco perchè il tuo contributo mi aiuta a cambiare il mondo: è fondamentale per aiutarmi a coprire i costi necessari per l’iscrizione.

Ti ringrazio sinceramente per quello che potrai donarmi. Ma se non potrai donarmi in denaro, il tuo contribuire diffondendo quest’iniziativa il più possibile sarà comunque molto importante. Grazie di cuore!

Si può dare il proprio contributo cliccando su questo link https://www.produzionidalbasso.com/projects/14988/support

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Una delegazione dell’Universitá di Cagliari sarà a Palermo oggi e domani per partecipare, insieme ad altri 70.000 studenti provenienti da tutta Italia, alle Giornate dedicate al XXV Anniversario delle Stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

L’Ateneo cagliaritano ha, infatti, aderito alla prima Call “Università per la legalità“, nata a seguito della sottoscrizione a Palermo, il 23 maggio 2016, del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e, per il suo tramite del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) e la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”. Nello specifico, gli studenti sono stati invitati a sviluppare un progetto avente ad oggetto l’approfondimento di “temi connessi ai valori della Costituzione italiana, con particolare riferimento alla cultura della memoria, dell’impegno e della legalitá attraverso la realizzazione di percorsi di sensibilizzazione e formazione in ambito accademico connotati da un consistente legame col territorio o gli ambiti di appartenenza, nello spirito dei principi della terza missione dell’università”. Da qui l’idea degli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Universitá di Cagliari dei corsi di diritto processuale penale del prof. Leonardo Filippi e di diritto penitenziario della prof.ssa Maria Francesca Cortesi di incentrare il proprio progetto sul tema dell’Anonima Sarda soffermandosi sugli aspetti storici, criminologici e giuridici attraverso uno studio del lavoro delle Commissioni Parlamentari d’inchiesta, dell’evoluzione normativa e delle sentenze emesse dal Tribunale di Cagliari a riguardo. Nello specifico, il progetto si é concretato in tre convegni (uno presso il Dipartimento di Giurisprudenza, uno presso il Tribunale di Cagliari e uno presso il Liceo E. Arborea di Cagliari) in cui è stato trattato il tema dell’Anonima Sarda ed il maxiprocesso celebratosi a Cagliari nel 1982, effettuando un raffronto con il fenomeno mafioso.

Gli studenti che si recheranno nel capoluogo siciliano (Angius Martina, Balconi Federica, Brau Erica, Dessí Eleonora, Oppo Giorgia, Pilia Gemma, Schirra Daniela, Tangianu Michela) accompagnati da un cultore di materia in diritto processuale penale (dott.ssa Raffaella Atzori) parteciperanno, inoltre, alla diretta Rai da via d’Amelio “FALCONEeBORSELLINO” in onda su Rai UNO

 domani martedì 23 maggio dalle 20.30.

Nel 25° anno dalla strage, la “Quarto Savona Quindici”, questo il nome della macchina, torna a casa, nel giardino della memoria costruito poco lontano da Capaci.
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Schillelè  è un’ espressione dello slang cagliaritano accompagnata quasi sempre  dall’esclamazione: “Oooh, ooh schillelè”. I ragazzini la usano soprattutto quando devono dimostrare la loro forza verso un  compagno più piccolo oppure  una persona che  vuole prevalere  senza averne i mezzi.

Schillelè è anche il titolo del primo libro, autobiografico, dell’attore Gianluca Medas, in cui   descrive la vita di un adolescente  attraverso una serie di brevi racconti. Medas ci narra uno spaccato di storia cagliaritana che abbraccia un periodo tra la fine degli anni  ’60 e gli anni ’80.

I racconti sono momenti di vita semplice, quelli di un ragazzo di periferia vissuti tra scuola, parrocchia e piazzetta. Tanti gli argomenti toccati che hanno caratterizzato  la sua vita in quegli anni: le bande e il bullismo, i primi amori, il primo bacio, i momenti goliardici, lo sviluppo delle droghe e la conseguente epidemia di AIDS, il senso dell’amicizia ( quella vera e quella falsa), i sogni e la passione sempre crescente per la musica e  il teatro, quel teatro che lo ha visto giovanissimo sul palcoscenico con suo padre e i suoi zii   della mitica ed eclettica famiglia Medas.

I racconti sono narrati con una semplicità diretta come solo Gianluca Medas sa fare. Chi, come me, ha vissuto l’adolescenza in quegli anni ci si ritrova in pieno, compresa l’esperienza dell’epidemia “epatite virale” scoppiata a Cagliari in quegli anni.

Eravamo in tanti ad essere ricoverati nella clinica pediatrica   “Macciotta“. La cosa che più mi ha divertito è stato leggere la narrazione  delle giornate del ricovero che passavano dalla drammaticità della malattia (punture dolorosissime e schifose medicine)   a  momenti di puro divertimento  nello trasgredire le regole del posto. Inquietante la descrizione particolareggiata della terribile infermiera che pur di sfogare la sua frustrazione personale se la prende  con i bambini malati, punendoli in ogni modo e spesso anche senza motivo.  E’ un’ esperienza che ho vissuto anche io e che ho ritrovato in questo libro quasi come un copia incolla della mia memoria.

Tra gli episodi c’è anche quello del momento  drammatico della perdita  della madre, insegnante elementare, con conseguente divisione della famiglia e le difficoltà economiche; gli studi tra scuola pubblica e privata e quelli al Conservatorio di Musica legati poi alle esperienze teatrali divertenti come comparse nelle Opere liriche.

La passione per il teatro la si ritrova in particolar modo anche nella descrizione dei sacrifici affrontati per poter essere sempre in prima fila agli spettacoli della Stagione lirica:  notti intere in fila davanti alla  biglietteria per essere tra i primi all’apertura del botteghino. Sembra roba da medioevo soprattutto oggi, nell’epoca di internet.  C’ero anche io, e sono contenta che Gianluca  lo abbia ricordato. La nuova generazione deve capire quanto fosse forte per noi la passione per quel mondo diventato poi la nostra principale professione.

I libro di Gianluca Medas , edito dalla CUECè in vendita nelle migliori librerie.

FONTE: musicamore.blog.tiscali.it

Gianluca Medas in una foto di M. Carboni

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Summertime voce Alessandra Atzori

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Il Palazzo del Comando Militare in Via Torino nel 1929, con i soldati di guardia al portone d’ingresso

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In occasione della tappa ciclistica cagliaritana del Giro d’Italia, i cronisti sportivi di RAI DUE nel ricordare i 100 anni del giro, porgono in diretta gli auguri al campione di equitazione cagliaritano  Paolo Racugno che oggi compie cento anni.

In questo ultimo mio video di una lunga intervista, Paolo Racugno completa il suo racconto sull’ascesa della dinastia Capra con la Vinalcool di cui lui stesso è stato amministratore.

Nell’ultima parte dell’intervista il suo viso si illumina quando parla dei suoi due nipoti Francesco e Paolo : il primo, campione di equitazione e di lotta greco romana, e il secondo oggi medico cardiologo.

Potrete visualizzare tutti i video anche su Memoro – La banca della memoria

 

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Paolo Racugno invita Gigi Riva a visitare lo stabilimento dell’Ichnusa

Giovanni Battista Capra capostipite

Ecco un nuovo capitolo della mia lunga intervista al centenario Paolo Racugno, campione di equitazione ma anche dirigente d’Azienda.  In questo capitolo si tratta proprio del secondo aspetto della sua vita. Lui infatti, dopo essere stato dirigente del CONI  è entrato a far parte dell’azienda  VINALCOOL società che ha acquistato e diffuso la birra Ichnusa. Racugno racconta tutta la storia,vissuta in parte in prima persona essendosi sposato con una discendente della dinastia Capra, famiglia di imprenditori tra i più importanti in Sardegna. Grazie a loro i prodotti sardi sono stati esportati non solo nella penisola italiana ma anche all’estero. La capacità imprenditoriale del capostipite Giovanni Battista Capra (mio Trisavolo) e stata determinante. Fra i tanti figli  , uno in particolare  Amsicora Capra, è riuscito a far crescere l’azienda di famiglia legata ai vini e liquori . Grazie a lui si devono i primi trasportio in Sardegna. Per poter importare le sue merci e quelle degli imprenditori legati alla sua società, divenne un armatore. Per le sue navi vennero create delle linee di navigazione che trasportavano anche civili. Fu inoltre il primo a creare un collegamento tra la città di Cagliari e il Poetto realizzando la linea tranviaria.  Ho sempre sentito raccontare questa storia nella mia famiglia, in particolare da mia nonna discendente della famiglia Capra, ma forse ero troppo piccola per capire la grande importanza che questi miei avi hanno avuto nella storia commerciale della  mia isola.

Ascoltando la storia raccontata da Paolo Racugno, mi sono venute alla mente le telenovelas sudamericane degli anni 80, quelle storie che ci hanno fatto conoscere  lo sviluppo economico di quei paesi attraverso le storie familiari.  Chissà se c’è  fra i lettori qualche produttore o regista disposto a rischiare per una fiction da poter così far conoscere in maniera più capillare la storia di questa famiglia così imprtante per lo sviluppo dell’economia sarda. Oltre ad Ansicora anche gli altri fratelli (tra i quali mio bisnonno)  erano parte dell’azienda, anche se in diversi settori come il grano e la sua trasformazione in pasta.

Potrete trovare tutte le mie videointerviste a Paolo Racugno ma anche a tanti altri cagliaritani, oltre che in questo mio blog  anche nel sito MEMORO – Banca della memoria.

L’imprenditore Alessandro Zecchino ha creato un museo itinerante sulla storia del birrificio Ichnusa, comprando e allestendo un bus  con centinaia di bottiglie e lattine ritrovate o acquistate  in giro per la Sardegna.

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