Articolo taggato “seconda guerra mondiale”

MEMORO – La banca della memoria

Nella terza parte dell’intervista, (Guarda qui la Prima e la Seconda) il centenario Paolo Racugno ci racconta di quando si improvvisò professore d’ Italiano per americani e tedeschi a Cagliari; sigari e sigarette in cambio di un po’ di pane bianco.

Quando cadde il governo, lui rimase l’unico impiegato del ministero con tutti i poteri, ne approffittò per promuovere i dipendenti civili e dare loro i privilegi che fino a quel momento erano solo dei militari.

Ascoltiamo insieme il  suo racconto .

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In questa seconda parte dell’intervista (guarda la prima), Paolo Racugno racconta di come si sia trovato in mezzo alle bombe che  sono piovute copiose sulla città di Cagliari. Ricorda i momenti drammatici della distruzione della sua casa; il salvataggio di due ragazzine di cui non ha mai saputo più niente; il tentativo di salvare un amico colpito da una scheggia a un passo da lui.

Momenti terribili che non si dimenticano. Oggi, nonostante i suoi cento anni, li ha ancora vivi nella sua mente.

MEMORO – La Banca della memoria

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foto P.Tolu

Ecco alcune foto che riguardano il Teatro Civico di Castello distrutto dalle bombe della seconda Guerra mondiale. La prima foto di Priamo Tolu, è il teatro Civico nell’estate 2015 . Per la prima volta dopo la ricostruzione, son0 state rappresentate alcune opere liriche.

(foto gentilmente concessa dallo Studio Fotografico di Antonio Aramutraversa Via Abruzzi 28 Cagliari tel. 3383696155)

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Fra i tanti percorsi che offre la città in occasione di Monumenti aperti 2014, voglio suggerirvi di seguire quello che riguarda i sotterranei dell’Istituto Salesiano.

Viale Sant’Ignazio

 Il cunicolo si trova nel cortile interno dell’Istituto e presenta due rampe di scale. Rivestito di cemento solo nel primo tratto, a quota inferiore è scavato nella nuda roccia. La galleria ha una sezione uniforme (280 cm di larghezza per 230 di altezza) ed un rudimentale impianto elettrico con porta-lampade in bachelite che corre a tratti lungo la galleria. A metà percorso una diramazione, mediante una rampa di scale di 26 gradini, risale in un ambiente sotterraneo comunicante con le cucine dell’Istituto.

In diversi punti sono presenti brevi ramificazioni laterali allo scopo di aumentare la capienza del rifugio. In un tratto di galleria sono stati inseriti archi a tutto sesto in mattoni rossi per consolidare la volta, secondo una prassi diffusa in quasi tutti i rifugi di guerra realizzati tra la fine del 1942 ed i primi del 1943, per la difficoltà nel reperire il cemento, destinato principalmente ai bunker militari.

All’altra estremità della cavità è presente una seconda uscita, al lato del campo sportivo, protetta da un robusto muro paraschegge. Vi è ricavata una stretta apertura in funzione di fuciliera per i soldati di guardia al rifugio, come ricordano le carte d’ archivio. Nell’Archivio di Stato di Cagliari, infatti, si conserva il carteggio tra il Rettore dell’ Istituto e il prefetto Leone (responsabile della protezione antiaerea) riguardo alle spese ingenti per la costruzione del rifugio, “utile per tutti” (i rifugi erano a carico dei proprietari per il 70% e dello Stato per il 30%). L’istituto sarebbe stato comunque disponibile a sostenere le spese di acqua, illuminazione, pulizia e manutenzione; istanza accolta, tanto che il rifugio dei Salesiani fu realizzato interamente dallo Stato.

Il progetto, sotto la direzione dell’ing. Carlo Ansaldi, prevedeva 56 m di lunghezza per 2,50 di larghezza e 2,50 di altezza, con piedritti, sedili e cancelli in legno. Il bombardamento del 13 maggio 1943 distrusse la camera dei soldati del Comitato Nazionale della Protezione Antiaerea di servizio al rifugio. Il verbale del 15 maggio 1943 (“Oggetti che si trovavano nella camerata dei soldati in servizio in viale fra Ignazio ai Salesiani”) riporta un elenco di oggetti (armi, effetti personali, biancheria) di cui si specifica il danno totale o parziale o l’integrità.

In questo link troverete tutte le informazioni riguardo Monumenti aperti 2014

Vi segnalo inoltre  il seguente concerto

 

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Due foto della via Crispi, traversa del Largo Carlo Felice

Sotto nello stesso punto la via Crispi e il retro del Palazzo Comunale, nei giorni del bombardamento a Cagliari nel 1943

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La via Roma all’angolo con viale Regina Margherita . La  prima foto è del 1900, la seconda è del 1943 dove le bombe distrussero conpletamente quei palazzi che furono poi ricostruiti come nella foto  di oggi.

 

 

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Una vecchia locandina di un concerto dedicato agli sfollati dopo i bombardamenti a Cagliari

 

Foto tratta da Album dei ricordi della lirica a Cagliari su facebook. Cliccate MI PIACE

 

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Sebastiana Aru Atzori ricorda i bombardamenti a Cagliari nel 1943 nel suo rione della Marina, fronte il porto. I momenti di terrore al suono dell’allarme, la paura delle armi chimiche, la fuga verso le grotte, le terribili scene all’uscita dal rifugio dopo il bombaramento.

Ricordi indelebili che lasciano il segno

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Era la fine del mese di febbraio del 1943 quando sulla città di Cagliari cadevano a pioggia le bombe distuggendola e mietendo vittime. Ancora oggi la città porta i sengni di quelle terribili giornate.

Alcune immagini che si riferiscono al Corso Vittorio Emanuele di allora e di oggi.

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