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Una delegazione dell’Universitá di Cagliari sarà a Palermo oggi e domani per partecipare, insieme ad altri 70.000 studenti provenienti da tutta Italia, alle Giornate dedicate al XXV Anniversario delle Stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

L’Ateneo cagliaritano ha, infatti, aderito alla prima Call “Università per la legalità“, nata a seguito della sottoscrizione a Palermo, il 23 maggio 2016, del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e, per il suo tramite del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) e la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”. Nello specifico, gli studenti sono stati invitati a sviluppare un progetto avente ad oggetto l’approfondimento di “temi connessi ai valori della Costituzione italiana, con particolare riferimento alla cultura della memoria, dell’impegno e della legalitá attraverso la realizzazione di percorsi di sensibilizzazione e formazione in ambito accademico connotati da un consistente legame col territorio o gli ambiti di appartenenza, nello spirito dei principi della terza missione dell’università”. Da qui l’idea degli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Universitá di Cagliari dei corsi di diritto processuale penale del prof. Leonardo Filippi e di diritto penitenziario della prof.ssa Maria Francesca Cortesi di incentrare il proprio progetto sul tema dell’Anonima Sarda soffermandosi sugli aspetti storici, criminologici e giuridici attraverso uno studio del lavoro delle Commissioni Parlamentari d’inchiesta, dell’evoluzione normativa e delle sentenze emesse dal Tribunale di Cagliari a riguardo. Nello specifico, il progetto si é concretato in tre convegni (uno presso il Dipartimento di Giurisprudenza, uno presso il Tribunale di Cagliari e uno presso il Liceo E. Arborea di Cagliari) in cui è stato trattato il tema dell’Anonima Sarda ed il maxiprocesso celebratosi a Cagliari nel 1982, effettuando un raffronto con il fenomeno mafioso.

Gli studenti che si recheranno nel capoluogo siciliano (Angius Martina, Balconi Federica, Brau Erica, Dessí Eleonora, Oppo Giorgia, Pilia Gemma, Schirra Daniela, Tangianu Michela) accompagnati da un cultore di materia in diritto processuale penale (dott.ssa Raffaella Atzori) parteciperanno, inoltre, alla diretta Rai da via d’Amelio “FALCONEeBORSELLINO” in onda su Rai UNO

 domani martedì 23 maggio dalle 20.30.

Nel 25° anno dalla strage, la “Quarto Savona Quindici”, questo il nome della macchina, torna a casa, nel giardino della memoria costruito poco lontano da Capaci.
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Il Palazzo Reale, detto anche Regio o Viceregio, ospita in questi giorni una interessante mostra: la moda in 150 anni d’Italia curata dallo stilista cagliaritano Luciano Bonino.

Il palazzo Regio è uno storico edificio di Cagliari, antica residenza del rappresentante del re durante le dominazioni aragonese, spagnola e sabauda e attualmente sede della Prefettura e della Provincia di Cagliari. Si trova in piazza Palazzo, nel quartiere Castello.

Il palazzo ha origini trecentesche e divenne sede del viceré dal 1337, per volere di Pietro IV d’Aragona  . Nel corso dei secoli l’edificio subi diverse modifiche e ampliamenti. Particolarmente significativi furono i restauri settecenteschi; nel 1730, ad opera degli ingegneri piemontesi de Guibert e de Vincenti fu realizzato lo scalone d’onore che conduce al piano nobile, le cui sale furono restaurate nel 1735 dal della Vallea. La facciata ovest, col portale principale in asse con lo scalone, venne sistemata entro il 1769, come si evince dall’iscrizione posta sulla lunetta della porta finestra che si apre sul balcone centrale.

Tra il 1799 e il 1815 il palazzo fu residenza ufficiale della famiglia reale e della corte  , in esilio da Torino, occupata da Napoleone.

Nel 1885 il palazzo divenne proprietà della Provincia, che vi stabilì la sua sede di rappresentanza e curò i restauri degli ambienti interni, al fine di adeguarli alla nuova funzione. Nel 1893 iniziarono i lavori di decorazione della sala del Consiglio, ad opera del perugino Domenico Bruschi per gli affreschi e dell’Angeletti per gli stucchi.

potete visitare la mostra dal Lunedì al Venerdì dalle 8 alle 20 e il Sabato e la Domenica dalle 10 alle 20 fino al 4 dicembre


foto di Raffaella Atzori

 

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