Articolo taggato “marcello polastri”

Una delle trasmissioni più longeve della RAI, “Sereno Variabile”, condotta da Alberto Bevilacqua“, sbarca a Cagliari. Il giornalista si sofferma nelle zone caratteristiche del nostro capoluogo presentando le  bellezze della nostra città: Dalla bellissima spiaggia del Poetto, al mercato ittico più vario del mediterraneo: “San Benedetto”; le passeggiate e il centro storico; la città sotterranea con Marcello Polastri, le tradizioni e la bellezza tutta nostra dei fenicotteri e dei suoi parchi nel centro della città. Per chi non avesse visto la puntata ecco il link per rivederla SERENO VARIABILE

 

 Per chi volesse alloggiare a Cagliari ecco alcuni link di BeB nel centro città

ATTICO BIANCO

AFFITTACAMERE  CASTELLO

Vicino alla spiaggia del Poetto

LE DIMORE DEL SOLE

A un passo dalla bellissima spiaggia di Chia

CASAVASCO

 

 

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Una passeggiata all’insegna della riscoperta delle tradizioni storiche e culinarie.

E’ il “Patata tour“, ideato dalle associazioni culturali Aloe Felice, Sardegna Sotterranea, Cavità cagliaritane e Amici di Sardegna che, sabato 13 aprile, al calar del sole, sveleranno nel corso di una passeggiata nel centro storico, la storia di edifici monumentali e cavità sotterranee.
A scandagliare i quartieri di Stampace e della Marina saranno giornalisti e scrittori, tra i quali Angelo Pili, Roberto Copparoni e Marcello Polastri che per l’occasione leggerà un suo recente saggio, con l’illustrazione finale di una pietanza che affonda nella storia: la patata.

Il vetusto “piatto dei poveri” che nel Medioevo andava in voga quasi obbligatoriamente a Cagliari, spinse tanti contadini a coltivare l’appetitoso tubero negli orti di Villanova.
In un periodo come quello attuale dove si pensa agli orti urbani, è forse giusto guardare al presente ricordando il passato e con esso la storia, genuina, della città un tempo chiusa dalle mura.

La visita guidata, con appuntamento alle ore 19,30 in piazza Yenne, prevede una passeggiata che si snoderà nell’antica via Manno – Sa costa, con accesso ai sotterranei della Chiesa di Santo Sepolcro, illustrando la storia dell’Arciconfraternita dell’orazione o della morte. Spazio anche alla storia della scomparsa Chiesa di Santa Caterina, Sant’Anna, San Michele, San Francesco di Stampace.

Verrà visitato anche il portico di Sant’Antonio con l’illustrazione della storia di uno dei primissimi ospedali d’Europa.

Appuntamento alle ore 19,30 in piazza Yenne, fronte statua Carlo Felice.

Informazioni su: http://www.sardegnasotterranea.org/

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Solo qualche giorno fa , ho letto sul quotidiano cagliaritano di una nuova scoperta  a  proposito del ritrovamento di un ossario. (Vedi post)  Una bella scoperta che però me ne ha fatto ricordare un’altro molto, molto simile (ma sarà la stessa?). Sono andata alla ricerca ed ho trovato questo ritaglio di giornale del 1989.

Così scriveva Carlo Figari nell’Unione Sarda il 19 novembre 1989 sul ritrovamento ad opera del Gruppo Speleologico Giovanni Spano di una cavità a “Santu Lemu” (San Guglielmo).
La grotta un tempo usata come chiesa (vedi cripta di Santa Restituta e cripta di Sant’Efisio) poi trasformata in un cimitero.

Giudicate voi.

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craniStraordinaria scoperta sotto Cagliari. Ritrovata una catacomba estesa mille metri quadri
Una straordinaria scoperta è stata fatta ieri sera nel sottosuolo di Cagliari dove un team di esploratori ha  ritrovato un complesso sotterraneo pieno zeppo di ossa umane, una sorta di catacomba cristiana estesa almeno mille metri quadri.

Questo posticino da brivido, che per certi aspetti assomiglia ad una cattedrale arcaica, riposa da millenni a trenta metri di profondità sotto le trafficate strade del Castello di Cagliari.
Sono centinaia gli scheletri umani avvistati dagli speleologi, incalcolabili i cumuli di ossa umane alti diversi metri che giacciono sottoterra tra cocci antichi, croci e resti di bare. La scoperta è stata fatta da Marcello Polastri, giornalista e presidente del Gruppo Cavità Cagliaritane in compagnia di un nutrito staff televisivo.

La spedizione, composta dagli speleologi sardi e dal team esplorativo Teses di Vercelli nell’ambito di un gemellaggio esplorativo, aveva l’obiettivo di realizzare immagini professionali per il programma tv Mediaset Mistero, e per Infochannel TV, a conclusione di un ciclo di esplorazioni sotterranee seguite da tv regionali e internazionali.
Il conduttore Daniele Bossari, in compagnia di  Marcello Polastri e Luigi Bavagnoli, rispettivamente presidente del GCC il primo e del Gruppo Teses di Vercelli il secondo, non hanno creduto ai propri occhi: dopo aver superato un foro in una parete del vecchio rifugio di guerra, hanno scoperto le ossa umane.
Prima due, poi tre, infine migliaia che ricoprono il pavimento di una grande caverna che in parte si dipana, con i suoi cunicoli e le immense sale, sotto il bastione di Santa Croce in Castello.
I sotterranei, luogo della scopertaMa “è bene non rendere nota l’esatta ubicazione per il timore di manomissioni” afferma Marcello Polastri, il primo che ha intuito l’importanza della scoperta e che ha sospeso temporaneamente l’esplorazione per i successivi accertamenti.
Con Bossari, Polastri e Bavagnoli erano presenti gli speleologi Eleonora Murgia, Fabrizio Raccis, Davide Cabras, Andrea Verdini, Giuseppe Melis, Alessandro Argiolas, Antonello Cau e Arcadio Cavalli.
L’accesso all’antica grotta, “una sorta di eremo rupestre – afferma Polastri – era occultato dietro una intercapedine, tra un muro del vecchio ospedale di guerra e la parete rocciosa della grotta che lo ha ospitato, a partire dal 1940”.

“Sul finire del 1980 in questa zona venne scoperto un ossario, ma questo riportato alla luce l’altra sera non è un semplice deposito di ossa, bensì una sorta di catacomba labirintica e per un tratto allagata, infatti abbiamo proceduto con le mute nelle parti più profonde e all’apparenza pericolose”.

Nei prossimi giorni gli speleologi concluderanno i rilievi della caverna appena  scoperta.

Dal sottosuolo, con la massima cautela per non alterare il sito, hanno prelevato alcuni campioni ossei e resti di manufatti. Poi, domani, forniranno agli archeologi e alle istituzioni una corposa documentazione che verrà illustrata, tra qualche giorno, nel corso di una conferenza stampa aperta all’ampio pubblico. Vi terremo aggiornati.

Sabato 25 Giugno 2011 13:03

Fonte: Sardegna sotterranea

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