Articolo taggato “londra”

Nella quarta parte della lunga intervista al centenerario Paolo Racugno, pluricampione di equitazione,    il simpatico racconto della sera in cui è stato invitato con tutta la squadra alla corte della regina Elisabetta, di sua madre, e della sorella Margaret. Ci racconta inoltre come è arrivavo alle olimpidi e delle tante vittorie nelle capitali europee.

MEMORO

La banca della memoria

Video importato

YouTube Video

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Paolo Racugno e Titti Manca

 

Ho incontrato Paolo Racugno nella sua bella casa che si affaccia sul porto di Cagliari, nel cuore della città. Mi accoglie sorridente, elegantissimo, e soprattutto lucidissimo. Avrei anche potuto tralasciare questo particolare se non fosse che sto parlando di una persona di 100 anni. Gli occhi vivaci mettono in evidenza un’intelligenza fuori dal comune. Da tanto tempo avevo il desiderio di intervistarlo, di sentire dalla sua voce il racconto della sua vita avventurosa. Lui ha sempre avuto una grande passione per i cavalli. Fin da bambino il suo sogno era poterli cavalcare e questo sogno si è avverato presto. La disciplina dell’equitazione (ma anche il Pentatlon), lo ha portato in giro per il mondo. Tante vittorie, tante coppe, tanti premi. Dalla partecipazione alle Olimpiadi alla vittoria di Londra. Simpatico il racconto particolareggiato della cena  a Buckingham Palace alla corte della regina Elisabetta, di sua sorella Margaret e della regina Madre. Ma i  racconti di Paolo Racugno non si fermano solo all’equitazione. Il ricordo dei bombardamenti che hanno devastato la città di Cagliari è ancora una ferita aperta. E ancora,  il racconto della nascita e lo sviluppo del birrificio Ichnusa, legato all’azienda Vinalcool di cui era dirigente con i componenti della famiglia Capra.

Insomma, sentirete tutto dalla sua voce squillante. Di seguito posto il primo dei video-documenti che ho realizzato, ma tengo in modo particolare a farvi leggere la motivazione dell’ultimo dei tanti premi ricevuti , quello prestigioso AONI (Accademia Olimpica Nazionale Italiana).

MEMORO – La banca della memoria

Video importato

YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

Il musicista cagliaritano  Sergio Sensi,  ha deciso di lasciare la Sardegna 13 anni fa, per recarsi in Inghilterra in vacanza con la fidanzata. La fidanzata non c’è più ma lui è rimasto lì, nonostante la nostalgia. Il contatto con la città di Cagliari però non manca e periodicamente Sergio torna, prima di tutto per la sua famiglia e poi per la sua musica. Due anni fa ha fatto parte del cast di Napoli Milionaria in qualità di musicista sul palco, al Teatro lirico di Cagliari.

Sergio, mi racconti come è iniziata la tua avventura professionale a Londra?

 Quando sono arrivato in Inghilterra ho avuto diverse opportunità di lavoro e fra queste quella attuale che ho accettato subito:mi dava una sicurezza economica (ho uno stipendio statale) e quindi anche la possibilita’ di completare gli studi.

Di che lavoro si tratta?

  Lavoro per il Servizio Sanitario Nazionale_Agenzia del Ministero della Sanita’. Igiene Mentale, difficolta’ dell’ apprendimento e servizio forense

Quale è esattamente la tua funzione?

Mi occupo di riabilitazione. I miei pazienti, una volta terminato il periodo necessario, vengono dimessi e mandati in comunita’ o case famiglia ed io sono un sostegno , li aiuto a riprendersi.

Ma tu dove vivi esattamente?

Io abito poco fuori Londra, in una cittadina molto rigogliosa, a misura d’ uomo, anche se preferisco Londra città. 

Mi racconti come sei arrivato alla laurea in ingegneria?

Una volta che mi sono assestato dal punto di vista economico e superato l’handicap della lingua, sono andato avanti fino alla fine per completare i miei studi.

Ho rinunciato a gran parte del sonno, mi sono privato delle uscite, ed ho cominciato a preparare e superare esami uno dietro l’ altro: Controllo ambientale, Salute Pubblica ma anche Chimica, Matematica, Fisica, Meccanica dei Fluidi e Energie, Aerodinamica, Integrita’ strutturale (quella che in Italia chiamano Scienze delle Costruzioni), Matematica e Statistiche, Ingegneria Forense, Scienza Forense, Corsi di management, Biologia, Geologia, Micro e Nanotecnologia, Corso di Progettazione, un corso abbastanza lungo di Tecnologia della Musica, Corsi estivi di esperimentazioni in laboratorio ed investigazioni ecologiche stando nei Campus delle Universita’, un po’ in giro per l’ Inghilterra.

Volevo realizzare un sogno e ci sono riuscito.

Se dovessi tornare indietro lo rifaresti?

No, assolutamente non lo rifarei, è stata veramente dura.

Dove hai frequentato?

Le lezioni principalmente a Cambridge dove c’è appunto  il mio centro regionale universitario…

Ma adesso che hai un titolo specifico, pensi di cambiare lavoro?

Beh, se capita in meglio certo, anche se mi dispiacerebbe lasciare quello che ho attualmente al quale sono comunque affezionato.

Tu sei anche un musicista, come hai conciliato lo studio e la tua passione per la musica?

Ho cercato di non lasciarla mai la musica, ho continuato a studiare e a praticarla durante i pochi momenti liberi a disposizione. Ma non ho tralasciato neppure il cinema, quello serio. Fin dai tempi dell’ Universita’, a Cagliari, amavo scrivere delle sceneggiatura anche se poi  non le ho mai fatte girare .

 Tu scrivi anche poesie.

Diciamo che questo è il modo per lanciare messaggi..di qualsiasi tipo. Mi servo della loro potenza!

Ti manca la tua città d’origine?

 La citta’ di Cagliari mi manca moltissimo e la Sardegna di conseguenza. Ma mi mancano anche tante altre cose : per prima cosa la mia famiglia, i parenti, e poi i miei cari amici, la terra…il mangiare e bere di qualità…insomma, quello stile di vita tipicamente Mediterraneo perchè la mia matrice e’ Mediterranea.

Hai mai avuto problemi ad essere sardo in terra straniera?

Nessun problema. Sono sempre stato molto orgoglioso della mia sardità, pur tenendo presente che la mia nazione è l’ Italia. All’ estero, la difendo sempre nonostante tutto. Dal punto di vista della mentalità mi reputo però Europeo, ho una grande apertura pur senza tralasciare i miei valori e principi acquisiti in famiglia e ai quali sono particolarmente attaccato

Se ti offrissero di lavorare in Sardegna, torneresti?

Certamente, anche se per il momento sto vivendo un periodo di grandi soddisfazioni professionali qui a Londra e quindi ritengo che non sia ancora arrivato il momento di abbandonare il campo. Se dovessi lasciare sarebbe per mettere su famiglia. 

Grazie Sergio, adesso ci guardiamo questo video che ripercorre le tappe della tua laurea.

Video importato

YouTube Video


Tag:, , , , , , , ,

Comments 1 Commento »