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In occasione della tappa ciclistica cagliaritana del Giro d’Italia, i cronisti sportivi di RAI DUE nel ricordare i 100 anni del giro, porgono in diretta gli auguri al campione di equitazione cagliaritano  Paolo Racugno che oggi compie cento anni.

In questo ultimo mio video di una lunga intervista, Paolo Racugno completa il suo racconto sull’ascesa della dinastia Capra con la Vinalcool di cui lui stesso è stato amministratore.

Nell’ultima parte dell’intervista il suo viso si illumina quando parla dei suoi due nipoti Francesco e Paolo : il primo, campione di equitazione e di lotta greco romana, e il secondo oggi medico cardiologo.

Potrete visualizzare tutti i video anche su Memoro – La banca della memoria

 

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Paolo Racugno invita Gigi Riva a visitare lo stabilimento dell’Ichnusa

Giovanni Battista Capra capostipite

Ecco un nuovo capitolo della mia lunga intervista al centenario Paolo Racugno, campione di equitazione ma anche dirigente d’Azienda.  In questo capitolo si tratta proprio del secondo aspetto della sua vita. Lui infatti, dopo essere stato dirigente del CONI  è entrato a far parte dell’azienda  VINALCOOL società che ha acquistato e diffuso la birra Ichnusa. Racugno racconta tutta la storia,vissuta in parte in prima persona essendosi sposato con una discendente della dinastia Capra, famiglia di imprenditori tra i più importanti in Sardegna. Grazie a loro i prodotti sardi sono stati esportati non solo nella penisola italiana ma anche all’estero. La capacità imprenditoriale del capostipite Giovanni Battista Capra (mio Trisavolo) e stata determinante. Fra i tanti figli  , uno in particolare  Amsicora Capra, è riuscito a far crescere l’azienda di famiglia legata ai vini e liquori . Grazie a lui si devono i primi trasportio in Sardegna. Per poter importare le sue merci e quelle degli imprenditori legati alla sua società, divenne un armatore. Per le sue navi vennero create delle linee di navigazione che trasportavano anche civili. Fu inoltre il primo a creare un collegamento tra la città di Cagliari e il Poetto realizzando la linea tranviaria.  Ho sempre sentito raccontare questa storia nella mia famiglia, in particolare da mia nonna discendente della famiglia Capra, ma forse ero troppo piccola per capire la grande importanza che questi miei avi hanno avuto nella storia commerciale della  mia isola.

Ascoltando la storia raccontata da Paolo Racugno, mi sono venute alla mente le telenovelas sudamericane degli anni 80, quelle storie che ci hanno fatto conoscere  lo sviluppo economico di quei paesi attraverso le storie familiari.  Chissà se c’è  fra i lettori qualche produttore o regista disposto a rischiare per una fiction da poter così far conoscere in maniera più capillare la storia di questa famiglia così imprtante per lo sviluppo dell’economia sarda. Oltre ad Ansicora anche gli altri fratelli (tra i quali mio bisnonno)  erano parte dell’azienda, anche se in diversi settori come il grano e la sua trasformazione in pasta.

Potrete trovare tutte le mie videointerviste a Paolo Racugno ma anche a tanti altri cagliaritani, oltre che in questo mio blog  anche nel sito MEMORO – Banca della memoria.

L’imprenditore Alessandro Zecchino ha creato un museo itinerante sulla storia del birrificio Ichnusa, comprando e allestendo un bus  con centinaia di bottiglie e lattine ritrovate o acquistate  in giro per la Sardegna.

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Paolo Racugno e Titti Manca

 

Ho incontrato Paolo Racugno nella sua bella casa che si affaccia sul porto di Cagliari, nel cuore della città. Mi accoglie sorridente, elegantissimo, e soprattutto lucidissimo. Avrei anche potuto tralasciare questo particolare se non fosse che sto parlando di una persona di 100 anni. Gli occhi vivaci mettono in evidenza un’intelligenza fuori dal comune. Da tanto tempo avevo il desiderio di intervistarlo, di sentire dalla sua voce il racconto della sua vita avventurosa. Lui ha sempre avuto una grande passione per i cavalli. Fin da bambino il suo sogno era poterli cavalcare e questo sogno si è avverato presto. La disciplina dell’equitazione (ma anche il Pentatlon), lo ha portato in giro per il mondo. Tante vittorie, tante coppe, tanti premi. Dalla partecipazione alle Olimpiadi alla vittoria di Londra. Simpatico il racconto particolareggiato della cena  a Buckingham Palace alla corte della regina Elisabetta, di sua sorella Margaret e della regina Madre. Ma i  racconti di Paolo Racugno non si fermano solo all’equitazione. Il ricordo dei bombardamenti che hanno devastato la città di Cagliari è ancora una ferita aperta. E ancora,  il racconto della nascita e lo sviluppo del birrificio Ichnusa, legato all’azienda Vinalcool di cui era dirigente con i componenti della famiglia Capra.

Insomma, sentirete tutto dalla sua voce squillante. Di seguito posto il primo dei video-documenti che ho realizzato, ma tengo in modo particolare a farvi leggere la motivazione dell’ultimo dei tanti premi ricevuti , quello prestigioso AONI (Accademia Olimpica Nazionale Italiana).

MEMORO – La banca della memoria

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Mercoledì 18 Marzo,alle 9 e mezzo sarà a Monastir, in piazza Padre Pio,  e alle 10 ci sarà una sorta di conferenza stampa con i giornalisti. Stiamo parlando del Bus museo itinerante che l’imprenditore Alessandro Zecchino comincerà ad allestire con tutti i cimeli che riguardano la Birra Ichnusa e il suo fondatore Amsicora Capra. Il pullman è un vecchio bus dell‘ACT che sarà allestito a dovere, oltre che essere messo in uso per poter riprendere la sua marcia molto particolare in giro per la Sardegna .

Quali saranno le prime cose da sistemare?

 

I primi  lavori riguarderanno la  corrente e i condizionatori e la parte col polistirolo. Si passerà poi alla decorazione a murales a cura del sig.Angelo Pilloni.

Quanto pensi di completarlo e inaugurarlo?

Dipende soprattutto dai tempi  burocratici.  Purtroppo ho trovato molta ostilità. Se tutto va bene spero  entro la fine dell estate anche perché a settembre vorrei iscriverlo a Tu si que vales, un talent show di Mediaset.

 Per questo progetto hai avuto il sostegno di qualche sponsor ?

No, nessuno sponsor, purtroppo,  le aziende si muovono solo quando è già tutto fatto. Io sono una persona determinata e metterò tutte le mie forze e la grande passione per farlo partire prima possibile. Purtroppo ci sono state persone che mi hanno preso in giro per questa mia idea bloccandomi per più di 150 giorni. Ho subito pure un aggressione verbale con insulti e minacce (articolo su Casteddu Online).

Ma questo perchè? 

Non so. Ho dovuto minacciare io di avvisare  Striscia la notizia, solo così  han deciso di far portare il mezzo al collaudo dopo 142 giorni, e alla fine non l’ hanno voluto neppure collaudare…. così dopo aver letto il secondo articolo sull Unione Sarda, mi hanno chiesto di riportarlo modificando gli spigoli di un tavolo ma nemmeno così gli andava. . tutto molto vago.

Insomma hanno tentato in tutti i modi di bloccarti.

Si, ma a quel punto ho detto che sarei ricorso alle vie legali ,sbattendo la porta in faccia nel vero senso della parola.

Comunque a sostenerti sono in tanti e fra questi anche il pronipote diretto del fondatore dell’Icnusa. C’è pure chi si è offerto di realizzare gratuitamente un busto di Amsicora Capra.

Si, lo scultore Lucio Schirru  e Angelo Pilloni , pittore, che decorerà il bus

Hai già raccolto circa 3000 articoli e cimeli arrivati da tutte le parti dell’isola, e continuerai a farlo.

Ti faccio il mio in bocca al lupo affinchè il progetto si realizzi al più presto.

BARUMINI: 29 AGOSTO1962
film ”Volo Sul Passato” regista Silvio Peluffo
LA caccia ai cimeli Ichnusa ci ha portato a Roma, Fabrizio Di Carlo ci ha donato 100 provini ”Ichnusa Film” di 100 ragazzi Sardi di un film girato a Barumini nel ’62. Questi provini viaggeranno a Bordo del Museo Aim Amsicora Ichnusa Museum…

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A tutta birra: nasce il sogno-museo dedicato all’Ichnusa

Alessandro Zecchino, il tuo progetto è molto originale, come è nato?
L’idea è nata a seguito di un sogno. Nei giorni seguenti pensavo di giocare dei numeri che riguardassero il sogno. Dopo una settimana circa, mentre percorrevo una strada del mio paese, m’incantai dinnanzi ad un’abitazione disabitata, effettuai delle ricerche e scoprii che quella casa era una vaccheria, rintracciato chi mi potesse far entrare trovai una cassa antica di birra Ichnusa.

L’intuito ed il sogno è diventato prima passione poi hobby?
Ho fatto delle ricerche, organizzato una caccia ai cimeli, grazie a tutte le persone che mi hanno fatto trovare materiale, da tutto il mondo, in luoghi impossibili. Dopo ho catalogato gli oggetti trovati e scritto la storia di come sono giunti in mio possesso.

Hai pensato ad una sede fissa, avresti avuto meno problemi?
L’idea di utilizzare un pullman di linea come sede del museo, è nata per onorare la persona che mi ha aperto il portone dove trovai il primo oggetto ed iniziai le ricerche nei mercatini dell’usato e tramite i siti sul web. Sarà esposto materiale dal millenovecentonove.
Intorno alla tua ricerca ruota il nome di un personaggio, sino ad oggi noto a pochi?
Non sapevo e potevo immaginare chi realmente fosse il papà dell’Ichnusa era: Amsicora Capra (nacque nel 1870 e morì nel 1930), il nome gli fu dato il nome del guerriero sardo del 215 a.c..
Che storia, un altro uomo fatto da se.
La storia dei Capra a qualcosa di Fiabesco, il primo dei Capra giunse in Sardegna nel 1750 a seguito di un naufragio precisamente nella spiaggia di Quartu S.E. Giurò che non sarebbe più ripartito, si sposò ed ebbe dei figli, fondò una società con sei piroscafi dedita all’import ed export alla fine del 800.

Leggi qui tutta l’intervista http://www.castedduonline.it 

 

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Il 1° dicembre 2014 è stata depositata in Consiglio Comunale una proposta volta al fine di dedicare il nuovo lungomare del Poetto (pista ciclabile/pedonale) all’imprenditore Cagliaritano Amsicora Capra.
Il motivo risiede nel fatto che, oltre che essere stato “il primo industriale moderno” in Sardegna (cit.), fu colui che, con la costruzione della tramvia, ha portato tutti i Cagliaritani da Giorgino al Poetto.
Infatti dove prima non esisteva niente oltre che la spiaggia e lo stagno, costruì la strada ferrata; e solo dopo vennero installati gli stabilimenti del “Lido” del “D’Aquila” e gli altri minori, e insieme a loro i tanto amati “Casotti“.
Sembra doveroso intitolare a quest’uomo, che fu il fondatore dell’attuale CTM, della Vinalcol, e dell’Ichnusa, e che creò migliaia di posti di lavoro in un periodo di crisi, una via o una piazza della città.
E sembra ragionevole valutare che la scelta debba cadere proprio su questo lungomare di prossima inaugurazione.
Questa pagina è volta a informare le persone sulla storia di noi Cagliaritani e in particolare sulla sua e a invitarvi ad unirvi a questa nobile causa.

Amsicora Capra nacque nel 1870 in Sardegna e morì nel 1930:
Morì proprio perché nessuno volle regalar a lui, ciò che Ugo Foscolo definì come immortalità, il ricordo….. Se una persona viene ricordata dopo la morte avrà la vita eterna poiché il suo ricordo sarà sempre vivo
Verso la fine del 800 la Sardegna aveva circa 650 mila residenti, numero che andò a crescere nei primi del 900: la Vinalcol, la birraria Ichnusa, La società Anonima transatlantica con ben 6 piroscafi per le attività di import/esport crearono migliaia e migliaia di posti di lavoro in tutta la Sardegna, considerando che grazie alla sua ideologia di unione tra Aziende produttrici riuscì a far crescere la produzione e favorire le esportazioni del settore vinicolo e agricolo.
Il fiuto impeccabile di questo imprenditore lo aiutò a trasformare dei capitali iniziali in cifre astronomiche, che egli utilizzò per investimenti:
nel 1909 quando la società delle tramvie fondata da Luigi Merello era in crisi, a seguito della rivolta dei braccianti,i tram venivano gettati in mare, Amsicora prese le redini, battezzandola Tramvia del Campidano, ridisegnando la rete filotramviaria della città, non a caso diede luce sul Poetto fino ad allora non sfruttato, diede anche fondi di beneficenza per la costruzione del lido e del Daquila. Tra il 1909 ed il 1910 due imprenditori, Giorgetti e Birocchi, aprirono la birraria Ichnusa, che andò in fallimento nel giro di un anno e nel 1911 di incontrarono casualmente in un tribunale Amsicora Capra che prese in mano la Birraria che riapri’ nei primi mesi del 12…
Creò anche FILIALI in alcune regioni Italiane, si Spinse anche in Germania…
Durante la Ricerca del Materiale per creare il museo itinerante Aim Amsicora Ichnusa Museum, oltre l’80 percento delle persone conosciute avevano uno o più parenti che hanno lavorato per una delle sue attività…
Tramite Alcuni Nipoti sono riuscito a leggere lettere scritte alla Moglie durante i suoi Spostamenti di affari in Italia e all’estero, in queste traspare la figura di uomo religioso, di sani principi, dedito alla Famiglia ed al Lavoro…
Sarebbe un peccato non venga preso come esempio in un periodo come questo, dove si pensa a se stessi.

Pagina facebook  

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Tempo fa ho cominciato a raccontare in questo blog la storia dei miei avi: I Capra. Tra storia e leggenda con l’aiuto dei tanti parenti sono riuscita a scoprire tante cose che riguardano le mie  radici. Ho aperto una pagina facebook che ad oggi ha raccolto 51 discendenti  . Oggi sul quotidiano sardo è uscito l’articolo che pubblico di seguito e riguarda uno dei fratelli del mio bisnonno, Amsicora, che fondò il birrificio Ichnusa. Potrò quindi rivivere attraverso un museo itinerante altre interessanti avventure dei miei avi.

La storia del birraio Capra rivivrà in un museo mobile

 Imprenditore organizza un’esposizione itinerante su un bus

 Il consigliere comunale Enrico Lobina propose al sindaco Massimo Zedda di dedicargli una via o una piazza, un concessionario di birra rilancia: un museo. «Mobile», precisa Alessandro Zecchino, 36 anni, residente a Monastir, sposato, un figlio.

«Tutta la storia della famiglia Capra, e della Cagliari che lui conobbe e in parte contribuì a far crescere con la sua attività imprendi

LA SCELTA Perché Amsicora Capra? «Mi ha sempre affascinato la sua figura e quel che ha fatto con le aziende che ha creato: con il birrificio Ichnusa in via Bacaredda, la società tramviaria e quella di battelli ha mostrato di essere un grande industriale». Ci sono stati anche altri ottimi imprenditori: «Ma la storia di Capra è particolare». Lo è stata, giura Zecchino, fin dalle origini: «Ho fatto delle ricerche e scoperto che nel 1700 i Capra giunsero in Sardegna per caso. Erano proprietari di un bastimento e un naufragio li costrinse a sbarcare a Quartu. Amsicora giurò che avrebbe vissuto dove la nave avesse toccato terra e così fece».

IL PROGETTO L’idea del museo dopo un sogno. «L’agosto scorso ho cominciato a dare forma al progetto. Sto per definire l’acquisto di un pullman lungo quanto i bus-passeggeri che circolano in città». Sarà l’edificio del museo: «All’interno esporrò i reperti che ho trovato in giro per il mondo». Pezzi che raccontano i prodotti, la vita e le iniziative di Amsicora ma anche di Cagliari base delle iniziative industriali della famiglia Capra.
I GIOIELLI «Ho trovato materiale in Australia, Israele, Polonia. Foto storiche di Cagliari, copie storiche dell’Unione Sarda, bottiglie di birra prodotte decine d’anni fa». L’oggetto più vecchio: «Una cassa di birra del 1912, con la paglia per coibentare le bottiglie da 50 centilitri. Un altro oggetto antico e prezioso: una carriola in legno del 1920 con tanto di targhetta che ne attesta l’omologazione al trasporto della birra». Dopo il progetto e i contatti la ricerca di soci: «Mi sto autofinanziando ma cerco collaboratori. Chiunque potrà dare un contributo: da una firma a un oggetto che racconti la storia industriale dei Capra. Sono certo che la mia iniziativa creerà un po’ di occupazione: penso alla presenza del museo nelle sagre». Nascerà anche un fumetto: «Amsicora sarà il guerriero protagonista delle storie». Pietro Picciau

Fonte: L’Unione Sarda

Qui tutti gli articoli di questo blog riguardanti I CAPRA

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Amsicora Capra, il padre dell’Ichnusa, dovrebbe essere ricordato dalla capitale della Sardegna. A tal proposito, il consigliere Enrico Lobina ha inviato una lettera al Sindaco. Ve la propongo.

Alla c.a. del Sindaco di Cagliari

 Massimo Zedda

 dell’Assessore agli Affari Generali

 Anna Paola Loi

 SEDE

Oggetto: Un omaggio di Cagliari ad Amsicora Capra

Gentile Sindaco e Gentile Assessore,

vi contatto per chiedervi di valorizzare la figura di Amsicora Capra, dedicandogli in modo permanente un punto o una targa sita in un luogo della nostra città.

Si tratta di un riconoscimento doveroso. Amsicora Capra è stato un ottimo esponente dei ceti produttivi cagliaritani e, per diverse ragioni, uno dei più brillanti imprenditori sardi del XX secolo. La sua Vinalcol nacque come piccola e rinomata cantina fondata dal padre. Sotto la gestione di Amsicora, in pochi anni, arrivò ad essere una grossa azienda composta da grandi distillerie e numerose cantine. La Vinalcol di quegli anni creò occupazione, riuscendo quasi da sola a risollevare l’intero comparto viticolo sardo durante la crisi del secondo decennio del ’900 e arrivando ad esportare e diffondere la qualità dei prodotti vinacei sardi in giro per il mondo, dall’est Europa al nord Africa.

Nel 1912, sempre a Cagliari, fondò il primo stabilimento dell’Ichnusa. Si decise, nel 1963, di costruire una nuova unità produttiva ad Assemini, zona ricca di falde acquifere: lo stabilimento divenne operativo a partire dal 1967, ed è il primo in assoluto, in Italia, ad installare serbatoi di fermentazione cilindro-conici verticali.

L’azienda, sebbene a capitale olandese dal 1986, continua a creare occupazione diretta e di indotto in tutta l’isola e altrove. Oggi lo stabilimento di Assemini, tra Ichnusa e altri marchi del gruppo proprietario, è in grado di produrre 650.000 ettolitri di birra all’anno occupando circa 90 persone.

Già per questi motivi, si giustificherebbe ampiamente che a Capra si dedicasse uno spazio nel capoluogo sardo. Ma Capra è stato un grande imprenditore ed esportatore anche grazie al sapiente utilizzo dei mezzi di trasporto via terra e via mare, arrivando ad avere una flotta di battelli a vapore di proprietà e ad acquistare numerose linee di trasporto tramviario. Insomma, Amsicora Capra è stato un vero capitano d’industria con capacità visionarie e una dinamica capacità di sfruttare il progresso tecnologico e applicarlo al proprio modello industriale.

Capra è un esempio di ceto produttivo vincente e anti-parassitario, di quella specie che oggi in Sardegna manca quasi totalmente e al quale la mia cultura politica, sempre protesa alla tutela del mondo del lavoro piuttosto che del capitale, riconosce una valenza sociale importante.

Proprio per questa sua grandissima capacità di far crescere sviluppo industriale, profitti e benessere nel proprio territorio, chiedo che vi sia una targa a lui dedicata o l’intitolazione di un luogo.

Come esponente politico dell’attuale amministrazione cagliaritana, se fosse condivisa, appoggerei questa scelta e mi adopererei, per quanto mi compete, affinché si facciano i passaggi per realizzarla.

Resto a disposizione.

Distinti saluti,

Enrico Lobina

Le foto di Amsicora Capra soono state gentilmente messe a disposizione da Claudia De Matteis

 

 

 

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Giovanni Battista Capra è nato in Castelbolognese nel 1833, morì a 65 anni nel 1898.

Nel 1843, a 10 anni, si trasferì a Cagliari dove proseguì con gli studi ginnasiali. Fu studioso e molto intelligente, pieno di vitalità. Visse nel periodo Risorgimentale, quando Garibaldi lottò per la libertà della sua patria.

All’età di 27 anni, vestì la camicia rossa e su una barca a vela, insieme ad un compagno, si unì a Garibaldi .  Partecipò all’operazione di Villa Glori in cui furono accerchiati dai papalini. Erano 14 garibaldini al comando dei fratelli Cairoli. Molti furono uccisi tra cui Enrico Cairoli. Gli altri furono fatti prigionieri.

Finita la guerra per l’unità d’Italia, Giovanni Battista ritornò a Cagliari col grado di tenente e sposò Vittoria Viganigo. Ebbe 7 figli e il primogenito fu chiamato Giuseppe Garibaldi (mio bisnonno) ,il quale fu tenuto a battesimo per procura dallo stesso Giuseppe Garibaldi.

Nella foto il mio bisnonno poco più che ventenne.

Fine prima puntata

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E’ la prima sede della Birreria Ichnusa, sita nella via Bacaredda a Cagliari, come si presentava nel primo decennio del 1900
La via Bacaredda oggi
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