C’è una Cagliari avvolta nel mistero, tutta da scoprire. Il Castello, in particolare, racchiude storie che ancora oggi stanno a metà tra fantasia e realtà. C’è chi giura di sentire o addirittura vedere fantasmi nei sottani di un antico palazzo della via Genovesi:  una bambina col suo gatto.

Ebbene, per chi è affascinato da queste storie e si vuole lasciare avvolgere dal mistero di una Cagliari notturna, Trip Sardinia ha organizzato un tour notturno unico tra luci e ombre per scoprire  i segreti e le curiosità di Castello .
Il quartiere storico più suggestivo della città vi accoglierà con una guida, svelando la sua storia e le sue vicende più intriganti.

GIOVEDI’ 17 maggio Incontro ore 21:30 presso Porta Cristina

Prezzo a persona: Euro 5,00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

PER INFO E PRENOTAZIONI
Trip Sardinia
info@tripsardinia.com
392 050 81 81
070 30 57 71

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Una serie di immagini che ritraggono antiche palazzine della vecchia Cagliari, con i loro balconi in ferro battuto e le insegne dei negozi sottostanti:

Via Manno, Largo Carlo Felice, Via Santa Restituta, Via Jo Maria Angioi.

Molti di essi sono stati completamente restaurati dopo essere stati semidistrutti dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

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Ecco un’ antica stampa che ritrae il più vecchio ospedale cagliaritano ed è datata 1856.

Nel margine inferiore della stampa è riportato “E°° Gonin dis. Lit.”. Presenza del timbro della biblioteca comunale di Cagliari. Sardegna Digital library

 

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Dopo aver pubblicato le splendide foto (clicca qui) che riguardano la fauna delle oasi protette della nostra città, ho ricevuto tantissime mail di persone che mi chiedevano notizie sui parchi dove  nidificano e vivono tante rare specie di uccelli.

Ce ne parla in maniera approfondita, uno degli “angeli” di questi parchi: la dottoressa Alessia Atzeni.

Il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline istituito con la Legge Regionale n. 5 del 262\1999, è uno dei siti più importanti d’Europa per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici.

Nel 1978, dopo numerosi altri riconoscimenti, con la L. R. n. 32 è istituita l’Oasi di protezione faunistica; nel 1989 grazie alla L.R. n. 31 il sito viene inserito nel Piano regionale dei Parchi.

Oggi il Parco, oltre che Area protetta ai sensi della Legge istitutiva, è anche Sito di Importanza Comunitaria (SIC ITB 040022 Stagno di Molentargius e Territori limitrofi), e Zona di Protezione Speciale (ZPS ITB 044002 Saline di Molentargius ), entrando così a far parte della Rete Ecologica Europea Natura 2000 e della Rete Ecologica Regionale.

Dal 1993 è uno dei quattro siti più importanti per la nidificazione dei fenicotteri in Europa.

In questi giorni, in pieno periodo di nidificazione, agli operai e ai tecnici ex dipendenti dell’Ente Parco, costituito dai Comuni di Cagliari, Quartu S. Elena, Quartucciu, Selargius e la Provincia di Cagliari,  non è stato rinnovato il contratto di lavoro scaduto lo scorso 31 marzo.

E’ bene sottolineare che quasi tutti i dipendenti sono al servizio dell’Ente da prima che lo stesso fosse operativo, e la loro presenza sul territorio è indispensabile data la grande professionalità acquisita in anni di esperienza e studi sul Compendio. Il precariato contraddistingue da sempre l’iter lavorativo dei dipendenti che da 7 anni, sono arrivati alla ennesima scadenza del contratto senza avere né certezze sul futuro lavorativo, né sul mantenimento della professionalità acquisita.  

Dal 2 aprile i lavoratori, sostenuti dalla UIL TEMP Sardegna, hanno presidiato la sede dell’Ente Parco e dal 6 aprile, a seguito dell’incontro disatteso del tavolo tecnico, preannunciato ufficialmente dal Presidente del Parco, Mauro Contini, hanno occupato il Piano terra della stessa.

In più di un mese di occupazione si sono recati nella Sala occupata gli esponenti di quasi tutti gli schieramenti politici regionali. È stata fatta una interpellanza al Ministro dell’Ambiente da parte dell’On. Mauro Pili, nonché numerose interrogazioni e interpellanze consiliari ai Sindaci di Cagliari e Quartu S. Elena. La visita decisiva è stata quella dell’Assessore all’Ambiente on. Oppi che ha inviato al Parco una lettera in cui dichiara la disponibilità dei finanziamenti per l’Ente a patto che l’amministrazione fornisca con urgenza il bilancio consuntivo 2011  e previsionale del 2012.

L’occupazione continuerà ad oltranza fino a quando alle troppe parole spese non si darà seguito con i fatti per risolvere il problema.

QUESTA SERA I LAVORATORI DEL PARCO ESPORRANNO I LORO PROBLEMI ALLA TRASMISSIONE STRISCIA LA NOTIZIA

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Il fotografo Augusto Soro

Il fotografo Augusto Soro ci regala  un’altra serie dei suoi scatti meravigliosi. Questa volta tutti dedicati ai fenicotteri che popolano e nidificano negli stagni della nostra splendida città di Cagliari .

Studiosi da tutto il mondo vengono a Cagliari  per seguire con interesse il fenomeno di questi meravigliosi uccelli.

Qualche domanda al fotografo Augusto Soro

Quand’è che hai cominciato ad appassionarti di fotografia? Lo fai per professione o per hobby?
La fotografia per me ormai è un hobby che mi porto dietro da tanti anni. Diciamo che negli ultimi anni ho approfondito lo studio di questa materia dedicandole molto più tempo e, grazie ai social network, sono riuscito a far conoscere qualche mio scatto.

Quando fai queste foto, ed  in particolare ai fenicotteri,  quante ore ti apposti sul luogo?  

Le foto ai fenicotteri sono una mia passione nascosta, ormai nota però a tutti. Diciamo che per fare delle foto “decenti” ci vogliono dalle 2 alle 4 ore di appostamento. Il mio luogo preferito è Molentargius (Cagliari), dalla parte del nuovo parco. Gli orari variano: la cosa migliore per trovare i fenicotteri è andare alcune volte “a vuoto” in modo tale da capire in quali ore preferiscono mostrarsi al pubblico. Per chi volesse seguire questa passione, il mio consiglio è andare nelle ore in cui non c’è un gran traffico di persone: meno rumore c’è, più l’animale è tranquillo.

Che tipo di macchine usi e che teleobiettivi?
Io possiedo una Nikon D7000. Un’ottima DX di nuova generazione che permette di fare scatti niente male. Uso un 70-300mm, ottica discreta con cui si può lavorare in maniera eccellente.

Sei riuscito a trasmettere questa passione a qualcuno della tua famiglia?
Per fortuna si. Il mio figlio più grande ha la mia stessa passione. Speriamo non la perda….

Potrete trovare le foto di Augusto Soro anche su Facebook

  https://www.facebook.com/pages/Sardegna-Photography/279587565401864

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In occasione di Monumenti Aperti a Cagliari, ieri ho potuto realizzare questo album fotografico che riguarda soprattutto gli interni di due importanti monumenti: La chiesa di San Saturnino ( detta anche di Cosma e Damiano) e la chiesa di Santa Rosalia.

Le foto di questo album e tutte quelle che troverete in questo blog , da me realizzate, possono essere utilizzate liberamente a patto che venga citato questo link : http://cagliaritana.blog.tiscali.it

Fotoalbum realizzato da Alessandra Atzori a Cagliari il 6 maggio 2012

 

 

 

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In occasione della manifestazione Monumenti Aperti a Cagliari anche io ho voluto approfondire la conoscenza di una chiesa monumentale: Santa Rosalia.

Santa Rosalia è una chiesa del centro storico di Cagliari, situata in via Torino, nel quartiere Marina. Il tempio, noto soprattutto per custodire la tomba di san Salvatore da Horta, è officiato dai Frati Minori Osservanti che risiedono nell’adiacente convento.

Sono stata fortunata perchè la guida turistica che ci ha fatto conoscere questa bellissima chiesa cagliaritana era Anna Rosa Zedda che dal 2003 è presidente dell’Associazione Culturale Onlus “Luna d’Oriente” e che si occupa d’ integrazione culturale e recupero tradizioni popolari, diffuse a mezzo di carta stampata, audiovisivi, pagine e siti internet, presentazione libri, conferenze, convegni, festival letterari, spettacolo e altro ancora.
Attualmente è in carica quale Consigliere Comunale per la 3° Circoscrizione (Mulinu Becciu – San Michele – Is Mirrionis – Quartiere Koc) e quale Commissaria per le Pari Opportunità del Comune di Cagliari.

Sotto un video con alcuni momenti della presentazione.

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LE NOVITÀ DELLA SEDICESIMA EDIZIONE
I MONUMENTI
Sono 9 i monumenti aperti per la prima volta di cui uno fuori dal territorio cittadino.

Aperto nel 1997 nella prima edizione della Manifestazione ritorna tra i monumenti visitabili anche la  Necropoli Punica di Tuvixeddu. Situata sull’omonimo ospita quella che già nell’Ottocento era considerata la più vasta e significativa necropoli punica del Mediterraneo. Nel corso dei lavori che si sono svolti fra il 2004 ed il 2007 sono state scavate, o soltanto ripulite, oltre 770 tombe.

Desterà sicuramente un grande interesse la Chiesa della Purissima, che dopo un lungo restauro iniziato nella metà degli anni Ottanta (fu aperta solo in occasione dell’edizione 2002 di Monumenti Aperti), viene ora restituita alla città L’edificio fu costruito probabilmente dopo il 1540 sull’impianto di una chiesa romanica, seguendo i precetti dell’architettura gotico-catalana. Nel 1933 fu assegnato alla congregazione delle “Ancelle della Sacra Famiglia” che tutt’ora la custodisce.

Percorso nel 900 – via Pola: la metamorfosi di un luogo della memoria. Il segreto del fascino di questo luogo è forse tutto legato alla sua storia, al fatto che il restiling, la riscrittura architettonica, perfetta, non ha cancellato l’antica funzione di contenitore. Un tempo conteneva passione sportiva, poi carni, verdure e formaggi, oggi contiene, con i suoi archivi e i suoi libri, qualcosa che è molto importante nella nostra città: la memoria. Una memoria che ci rimanda al 1925 quando, alla fine della Via Mameli, il Comune di Cagliari decise di creare un campo di calcio, uno sterrato con delle tribune, conosciuto come il Campo di Via Pola, la cui storia è legata alle vicende sportive e calcistiche del Cagliari, come dimostra la targa commemorativa che si affaccia sulla omonima via.

Di sicuro interesse è il Parco di Monte Claro che deriva il suo nome dal latino “mons clarus”, probabilmente a causa della natura geologica, in calcare bianco, dell’omonimo colle su cui è situato. Rientra fra i principali parchi urbani della città, per l’importanza che ricopre in termini di superficie (circa 25 ettari) e di fruibilità per i cittadini e i visitatori.

Sulla sommità del colle di Monte Claro è ubicata la Villa Clara che era nel passato destinata ad alloggio del direttore del manicomio e della sua famiglia e dove ora l’Amministrazione Provinciale di Cagliari ha deciso di trasferire la Biblioteca Provinciale di Vico XIV San Giovanni e il Centro Servizi Bibliotecari di via Cadello. L’edificio è in realtà parte di un complesso più ampio, che dai documenti catastali risulta così descritto: casa civile (villa), fabbricati rustici, vigneto, mandorleto, orto, pineta.

Di sicuro un luogo da scoprire è l’Area archeologica della Chiesa di Santa Lucia, nel quartiere della Marina, che è interessata dal 2002 da un articolato programma di recupero e da una campagna archeologica che sta mettendo in evidenza la pianta della chiesa e registrando dati nuovi sul monumento, tra cui pavimenti di varie epoche, un pozzo obliterato, sepolture presso l’altare, una cripta e un “cisterna”.

Per la prima volta sarà aperta al pubblico la Pinacoteca del Convento dei Frati Minori di Santa Rosalia che ospita tra le tante, alcune opere di artisti sardi: i cagliaritani Giovanni Marghinotti (1798-1865) della scuola del vecchio quartiere Marina, autore del cuore Immacolato di Maria e la Madonna della Purificazione e Pietro Cavaro (1460?-1538), della scuola stampacina, autore dell’Addolorata o Madonna dei sette dolori (1520).

Infine la Scuola elementare Carlo Felice, in via San Giacomo, fondata con Regio Biglietto il 9 Marzo 1827 allo scopo di promuovere ed incoraggiare nell’isola l’educazione morale, letteraria ed industriale della gioventù. Il 13 maggio 1943 una grandine di ordigni cadde sul quartiere di  Villanova e l’edificio fu  raso al suolo. Fra le poche cose che si salvarono ci fu un registro con l’inventario della corrispondenza della Cassa Carlo Felice che ha permesso di ricostruire in parte le vicende dell’Asilo. Finita la guerra, il prestigio e l’eccellenza didattico-educativa dell’Istituto, portò in pochi anni alla completa ricostruzione dell’edificio.

Novità anche nella modalità di fruizione sono i ruderi della Chiesa di San Francesco a Stampace, tra l’attuale corso Vittorio Emanuele II e via Mameli che era parte integrante di un complesso comprendente anche il chiostro e il monastero. Attualmente sono sopravvissuti e parzialmente visibili solo pochi resti: alcuni metri dei 35 del chiostro, il portale della chiesa rimontato nella facciata del Santuario di Bonaria e alcune cappelle voltate a crociera, con gemma pendula visibili dall’interno di alcuni locali commerciali lungo il corso Vittorio Emanuele II. I visitatori troveranno una postazione informativa in piazza Yenne dove i volontari ricostruiranno e racconteranno l’affascinante storia di questo prezioso pezzo della storia dell’architettura di Cagliari

Un’altra novità estremamente interessante è il Sardina Radio Telescope (SRT), il radiotelescopio più grande d’Italia,  situato a circa 40 km a nord di Cagliari, in località Pranu Sanguni, nel comune di San Basilio. Si tratta di un radiotelescopio con una parabola dal diametro di 64 metri, alto circa 70 metri e dal peso di oltre 3000 tonnellate, concepito per applicazioni di radioastronomia, geodinamica e scienze spaziali. La visita consiste in una presentazione generale del progetto e delle sue applicazioni, effettuata da ricercatori e/o tecnologi dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari all’interno di una tensostruttura attrezzata, a cui segue una passeggiata di avvicinamento all’antenna. Per la visita sarà necessaria un a prenotazione obbligatoria al numero 329 6603815.

Si rinnova anche per questa edizione il servizio di guide speciali realizzate grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi) che effettuerà la visita guidata per i sordi in lingua italiana dei segni (LIS) domenica 6 maggio alle 10.00 al Consiglio Regionale Sardegna, Aula Consiliare, Percorso Nivola e Area Archeologica.

Infine grazie alla presenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus e l’U.N.I.Vo.C, in collaborazione con la Soprintendenza BAPSAE per le Province di Cagliari e Oristano, sabato 5 maggio alle ore 16.00 i Servizi Educativi della Soprintendenza BAPSAE hanno predisposto una visita tattile alla chiesa della Purissima di Cagliari. L’incontro è rivolto agli utenti UICI interessati al patrimonio culturale della città e alla conoscenza di un monumento poco noto. È prevista la consultazione di una pianta in scala, realizzata a rilievo e una visita tattile all’architettura e agli altari barocchi. Durata circa un’ora.

Servizi di visita guidata e informazioni in 12 lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo, rumeno, ceco, polacco, ucraino, arabo e wolof) realizzati con la collaborazione di Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari e Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Cagliari – Centro di Mediazione Linguistica e Culturale della Provincia di Cagliari, Università di Cagliari Direzione Relazioni Attività Internazionali, A.C.I.F., Circolo Europeo della Sardegna, Barvinok, Aidos Sardegna, A.C.I.T., Alliance Française, Associazione ERASMUS, Associazione Interculturale NUR, Associazione Quisqueya.

Continua la collaborazione con il CTM che attiverà Amicobus nelle giornate di sabato 5 Maggio, dalle 16.00 alle 20.00 (con prenotazione fatta il venerdì entro le 18.00) e domenica 6 Maggio dalle 9.00 alle 20.00 (con prenotazione fatta il sabato entro le 10:00). Nelle giornate di sabato e domenica non è prevista la presenza dell’assistente di bordo. Per accedere al servizio è necessario effettuare una prenotazione al numero verde 800259745, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00, il venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 8.00 alle 10.00. (elenco completo delle iniziative nella Guida ai monumenti)

S-GUARDA LA CITTÀ
Per questa  ottava  edizione di S-Guarda la Città incontra le FACCE in mostra al Castello San Michele e invita tutti i bambini ad andare in giro per i monumenti di Cagliari: al Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto (Via Santa Croce), in Piazza Carlo Alberto e alla  Cripta di Santa Restituta (via S. Efisio) per cercare facce curiose, facce allegre, facce serie, facce di mille facce, facce che raccontano storie e facce che osservano in silenzio.
Qui verrà dato ai bambini quanto serve per disegnare, trasformare e colorare le facce che avranno trovato. Poi dopo aver completato la raccolta i piccoli esploratori le porteranno al  Castello San Michele, dove potranno continuare a giocare con la mostra FACCE. Segni linee e textures per occhi nasi bocche…

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6 maggio in Sardegna REFERENDUM …

 nessuno ne parla… scarsa informazione

FAR CIRCOLARE!!

LA PEGGIOR CASTA DEI NOSTRI TEMPI, CON LA COMPLICITA’ DEI “MEDIA” AMICI, SI DIFENDE CON LA DISINFORMAZIONE .

POCHI INFATTI SONO AL CORRENTE CHE IL 6 MAGGIO SI TERRANNO REFERENDUM ABROGATIVI E CONSULTIVI,

CHE, SE RAGGIUNGERANNO IL QUORUM, POTREBBERO CAMBIARE IL VOLTO DELLA POLITICA NELLA NOSTRA ISOLA .

INFATTI NESSUNO PARLA DEI PROSSIMI REFERENDUM, POCHISSIMI SANNO SU CHE COSA SAREMO CHIAMATI A VOTARE PERCIO’ E’ BENE CHE QUESTA RASSEGNA VENGA INVIATA AL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILE.

Il quorum è del 33,3% degli aventi diritto, possiamo e dobbiamo farcela,

 PERCIO’ MI RACCOMANDO  il   6 Maggio prima si vota e dopo al MARE

  Avere il futuro nelle proprie mani. E’ quello che sognano tutti, probabilmente. I sardi avranno tra le mani il futuro loro, dei loro figli e della Sardegna. Il 6 maggio, andando al seggio elettorale, riceveranno le schede con i 10 quesiti referendari, i 10 referendum che cambieranno la Sardegna e, con un tratto di matita copiativa, diranno alla politica cosa davvero vogliono: un’Isola migliore dove non esistano caste di nessun tipo, un luogo dove i costi della politica siano solo quelli necessari per l’esercizio della democrazia, senza abusi. Un luogo dove i sardi contino davvero perché scelgono, con le primarie, chi li rappresenterà alle elezioni.

Un’Isola con un nuovo Statuto scritto da un’Assemblea Costituente, che rappresenti davvero il popolo sardo.

 Tutto questo accadrà il 6 maggio. Una possibilità unica, irripetibile, che i sardi – se davvero  non vogliono solo lamentarsi e piangersi addosso – devono cogliere.

Il 6 maggio i sardi non si lasceranno sfuggire questa straordinaria occasione: con un semplice gesto cambieranno davvero la Sardegna. Perché è veramente bello avere il futuro nelle proprie mani.

4 REFERENDUM PER L’ABOLIZIONE DELL’ENTE PROVINCIA.

4 referendum abrogativi (sono quattro le leggi regionali che devono essere abrogate per cancellare le nuove Province “regionali”).

 5° REFERENDUM CONSULTIVO,

che dichiara la volonta’ popolare di abrogazione anche delle quattro province storiche.

Siamo convinti che le forme associative di collaborazione tra i Comuni garantiscano assai meglio la gestione dei servizi in condivisione e siano assai più duttili per assecondare le nuove esigenze delle comunità locali, con maggior controllo della qualità erogata da parte dei cittadini e applicazione dei principi di sussidiarietà e di federalismo municipale nei quali crediamo.

6° REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE REGIONALE CHE DETERMINA “INDENNITA’ E     STATUS DEI CONSIGLIERI REGIONALI”.

Non c’e dubbio che senta la necessità di un ridimensionamento delle garanzie economiche e dello “status” del consigliere regionale, che siano in maggior sintonia con la drammaticità della nostra attuale situazione economica.

E ‘ evidente che una classe dirigente che si appresta a chiedere sacrifici ai sardi deve per prima dimostrare di essere disponibile a fare sacrifici.

Senza voler fare demagogia a buon mercato, anzi con l’intento di difendere la “buona politica” e di restituirle la dignità e l’autorevolezza che merita

7° REFERENDUM CONSULTIVO PER L’ABROGAZIONE DEL VOTO SEGRETO NEL CONSIGLIO REGIONALE.

Il Consiglio Regionale sardo, sostanzialmente, non ha competenza legislativa in materia etica, che configuri, quindi, la necessità dell’esercizio della libertà di coscienza. Il Consiglio non si occupa di eutanasia, né di diritto della famiglia.

Il voto segreto viene invece, spesso e inopportunamente, utilizzato per inviare “avvisi obliqui” o per tendere “imboscate parlamentari” ad assessori o leggi in discussione (l’ultimo, non edificante esempio è stato rappresentato dal voto segreto che ha affossato la riduzione a 50 del numero dei consiglieri regionali!).

Ci sembra invece giusto che i sardi sappiano sempre come votano i loro rappresentanti eletti, che devono rispondere ed esser giudicati anche per i loro comportamenti in Aula.

8° REFERENDUM CONSULTIVO PER L’ABROGAZIONE DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DEGLI ENTI REGIONALI.

Gli Enti regionali sonospesso gravati da costosi Consigli di Amministrazione i quali,  piuttosto che utilizzare a fini di interesse generale, professionalità di grande competenza, finiscono per diventare lo sbocco per le  seconde file della politica

Siamo convinti che il ruolo “strumentale” degli Enti rispetto alle politiche regionali sia meglio garantito da una figura-guida monocratica, scelta per la propria capacità e competenza tecnica.

  9°REFERENDUM CONSULTIVO PER L’ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE, PREVIA SELEZIONE DELLE CANDIDATURE TRAMITE LE “ELEZIONI PRIMARIE“.

L’elezione diretta del Presidente della Regione garantisce fondamentali spazi di libera scelta a tutti i cittadini sardi.

Rispetto alla situazione attuale, il referendum introduce il principio della obbligatorietà delle elezioni primarie per la scelta dei candidati Presidenti, evitando candidature “calate dall’alto”, non precedute da un adeguato percorso di scelta popolare.

 10° REFERENDUM CONSULTIVO PER LA RISCRITTURA DELLO STATUTO SARDO TRAMITE L’ASSEMBLEA COSTITUENTEE.

Nell’attuale quadro evolutivo del federalismo italiano che, sempre più, rischia di mettere in discussione i fondamentali diritti di cittadinanza dei cittadini sardi, è  indispensabile che la riscrittura del nostro Statuto speciale avvenga attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento di tutta la società sarda, che stabilisca con forza, attraverso una propria Assemblea Costituente eletta a suffragio universale, i punti fondanti della propria identità di comunità nazionale e dei propri rapporti con lo Stato italiano e l’Europa.

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Ho trovato questa foto nel sito Sardegna Digital library e ne sono rimasta letteralmente affascinata. Due donne con ombrellino parasole che passeggiano frettolosamente in una non identificata via cagliaritana . C’è da dire che siamo ai primi del 900 e ritrarre le persone in movimento in un periodo in cui le foto eranoquasi sempre di soggetti in posa è davvero una rarità.

 Mi piacerebbe davvero riuscire a scoprire di che Via si tratta per poter fotodocumentare la stessa strada com’ è oggi.

Aiutatemi in questa ricerca.

Questa foto fa parte della collezione di Giulio Pili.

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Il XII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari partecipa alla XVI edizione di “Cagliari Monumenti Aperti”

Domenica 6 maggio, dalle 9 alle 20, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per il sesto anno consecutivo, alla manifestazione Cagliari Monumenti Aperti”, giunta alla XVI edizione, con una serie di visite guidate del Teatro, realizzate in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e l’Associazione “Italia Nostra” di Cagliari.

La manifestazione, inserita nel XII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari, prevede la visita dell’intera struttura: le sale prove musicali e la sala regìa, i laboratori di sartoria, scenografia, illuminotecnica e falegnameria.

L’ingresso alla manifestazione è libero.


Sabato 5 maggio alle 19 si tiene al Teatro Lirico di Cagliari il concerto straordinario, omaggio a Sant’Efisio, in occasione della XVI Edizione “Cagliari Monumenti Aperti”.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, diretti da Francesco Lanzillotta, si esibiscono in uno dei capolavori più straordinari della storia della musica: la Nona Sinfonia in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 – Vienna, 1827), imponente pezzo sinfonico-corale, composto negli anni tra il 1822 e il 1824. Il quarto movimento (Finale) è incentrato sul celeberrimo “Inno alla gioia” su testo di Friedrich von Schiller, attraverso il quale il geniale compositore tedesco invita tutti alla fratellanza universale.

I ruoli solistici sono affidati al soprano Elisabetta Scano, al mezzosoprano Milena Storti, al tenore Blagoj Nacoski, al basso Domenico Balzani. Il maestro del coro è Marco Faelli.

La manifestazione, inserita nel XII Festival di Sant’Efisio del Teatro Lirico di Cagliari, si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della collaborazione di: Fondazione Banco di Sardegna e Capitta & Partners.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13 e nell’ora precedente lo spettacolo, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

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Inaugurazione fiera di Cagliari 1961

Clamorosa protesta alla Fiera, stand chiusi poi la decisione: da oggi si entra gratis
Tutti gratis alla Fiera campionaria di Cagliari: risultato storico dopo una protesta storica. Nel primo pomeriggio l’Ente Fiera ha infatti deciso di aprire i cancelli a tutti i visitatori, l’accesso sarà libero e si pagherà solamente nei giorni festivi. Il tutto dopo la protesta con gli  stand chiusi decisa stamattina dagli operatori: i primi giorni sono stati un clamoroso flop, la rassegna dei prodotti sardi in viale Diaz non tira più. Quindi stamattina c’è stata la clamorosa rivolta: “Per creare economia ci vuole anche denaro e ci vuole soprattutto pubblicità- dicono gli operatori- invece siamo stati lasciati da soli. Preferiamo non aprire piuttosto che fare il flop di questo fine settimana. Ci vuole maggiore pubblicità”. Per questo stamattina la Fiera è rimasta chiusa. Da troppi anni la rassegna è identica e molti hanno deciso di non andarci, anche per il costo dei prezzi del biglietto di ingresso.  23/04/2012 13:07
http://www.castedduonline.it

inaugurazione palazzo 1961

 

Fiera campionaria Cagliari 1954

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto di Elio Poddighe

Sardegna Digital Library

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La piazza Gramsci a Cagliari come si presentva negli anni 30 e come si è trasformata nel tempo.

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Alcuni momenti della cerimonia d’inaugurazione della strada cagliaritana intitolata a Chiara Lubich

Il consigliere regionale Marco Espa e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda

clicca qui per leggere tutti gli articoli

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Cagliari intitolerà una strada a Chiara Lubich. Tutti siete invitati a partecipare all’evento. Questo è il programma-invito

 

cliccate sulle immagini per ingrandirle

 

http://www.focolare.org

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I fenicotteri. Gli uccelli che rappresentano la nostra bella terra di Sardegna e tutto il Mediterraneo rischiano di scomparire. perchè?

Guardate questo video e fate girare!

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Una domenica al parco di Monte Claro al servizio della comunità per costruire insieme momenti di condivisione, d’incontro, di riflessione e di svago!
Domenica 22 Aprile, appuntamento a Cagliari dalle 8:00 alle 20:00, nel bellissimo parco di Monte Claro, per trascorrere una giornata di festa insieme a tutti gli amici  che contemporaneamente, nelle principali piazze di tutto il mondo, festeggiano il Lions Day.
Sarà una giornata in cui i Lions metteranno a servizio il loro impegno attraverso le azioni che più li rappresentano legate ai temi della salute, dell’ambiente, della scuola, della pace, della solidarietà ma anche della musica, della festa e dell’amicizia!

clicca sulle immagini per ingrandirle

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Fra queste due foto passa più di un secolo

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Questa mattina dopo la messa di  Pasqua nella Basilica di N.S. di Bonaria, ho assistito al tradizionale incontro tra la statua del Cristo Risorto e la Madonna. Lei si presenta prima con il velo nero che  le viene tolto alla vista di suo figlio .

 

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Sabato Santo: S’Interru o rientro del Cristo morto dell’Arciconfraternita del Santo Cristo. La Madonna Addolorata, di ritorno dalla Chiesa di San Lucifero, sfila in Piazza Costituzione

Domenica di Pasqua. S’Incontru della parrocchia di Sant’Anna nel quartiere Stampace. La Vergine gloriosa, deposto il lutto, riabbraccia simbolicamente il Figlio risorto

Lunedì dell’Angelo. Processione votiva dell’Arciconfraternita del Gonfalone. Il corteo si dirige verso la Cattedrlae salendo la via Manno

Testi tratti da Misterius  di Mauro Dadea, immagini di Mario Lastretti
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