Liricittà è il titolo di una rassegna che intende riportare la lirica e il belcanto alle sue origini cioè alla sua natura popolare, proponendola in contesti quali spazi architettonici, piazze, scalinate, vie, borghi.

Angoli della città che diventano palcoscenici sotto il cielo per far conoscere a tutti, cittadini e turisti il potere comunicativo della musica e del belcanto.

Non perdete quindi questo appuntamento fisso, tutti i martedì di agosto alle ore 22 nella suggestiva cornice della Salita Santa Chiara (PIAZZA YENNE) nel cuore della città di Cagliari.

Domani MARTEDI’ 22 agosto ore 22

soprano VIOLA PISANO

mezzosoprano MARTINA SERRA

al pianoforte il m° ANDREA COSSU

I concerti sono organizzati con la collaborazione delle attività commerciali

 

FONTE: Musicamore blog

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Questa casetta affianco alla Grotta della vipera a chi apparteneva? Quando e come è stata distrutta? Perchè?

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Uno dei palazzi più antichi della via Alghero come si presenta oggi completamente ristrutturato. In quello stesso tratto di strada ora si stanno facendo lavori di restauro.

sotto per capire meglio il punto esatto

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1960-2016

Le prime notizie certe del quartiere risalgono al 1254, data di fondazione del convento dei Domenicani.
Villanova è il quartiere del centro storico che ha conservato maggiormente il carattere di “borgo” con le lunghe file di case a pochi piani e omogenee fra loro. E’ anche l’unica parte antica di Cagliari che conserva, nascosti dietro muri lungo le vie, cortili e piccoli giardini che rendono l’idea di come era un tempo.
La via Garibaldi, che può considerarsi il limite inferiore del quartiere, è ormai completamente commercializzata ed è una delle strade più vivaci della città oltre ad essere una delle poche pedonalizzate.
Delle antiche mura è rimasto solo il nome di un piccolo passaggio in comunicazione con la via S. Domenico, chiamato portico Romero.

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Il complesso monumentale di San Michele è composto dalla chiesa monumentale barocca e dall’ex residenza, un tempo noviziato gesuitico nella città di Cagliari; tra la via Azuni e la via Ospedale, ed è officiata dai padri gesuiti.

L’edificio sacro, per le sue linee architettoniche, per l’apparato decorativo e per le opere scultoree e pittoriche che custodisce, rappresenta la principale testimonianza di arte barocca in Sardegna. Annesso alla chiesa sorgeva l’ex Casa del noviziato dei gesuiti, dal 1848 Ospedale Militare, oggi [2016] Dipartimento Militare di Medicina Legale.

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1926 – 2016

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Ritornare al mio Poetto, anche solo per poche ore ogni estate, è una sensazione bellissima. Io sono nata e cresciuta qui, in questa spiaggia,  dove dai primi di giugno alla fine di settembre ci si vestiva solo col costume da bagno e la nostra “villetta estiva” si chiamava Casotto e distava dalla riva poco meno di 100 m. Solo noi cagliaritani comprendiamo il significato del “suono”  delle ondine, del profumo di salsedine, dei piedi a mollo sulla battigia dove le  mormorette , ancora oggi, ti solleticano la punta delle dita!

Nonostante siano passati diversi decenni da allora, le cose non sono cambiate molto.

Per me il Poetto d’estate è una sorta di palcoscenico a cielo aperto, sarà una deformazione professionale, ma vi giuro che se oggi avessi potuto farne un film avrei dato del filo da torcere  ai fratelli Vanzina.

Allora, come oggi, andare al Poetto di domenica è sempre un’impresa soprattutto per chi non si appoggia, per vari motivi (soprattutto economici) agli stabilimenti o alle cooperative.

Il primo ostacolo è il parcheggio. Alle 9,30 ci siamo ritenuti fortunati ad aver trovato un aborto di parcheggio sul ciglio dello stradone. Chi è arrivato mezz’ora dopo credo abbia deciso di rinunciare alla mattinata e probabilmente si è messo in attesa per  il secondo turno e cioè quando i  mattinieri decidono di rientrare.

La spiaggia,  già superaffollata, ci ha creato  difficoltà a trovare uno spazio dove  piazzare l’ombrellone. Una volta sistemati  e seduti nelle nostre poltroncine ci siamo sentiti come a teatro. Ogni cosa che ci girava intorno era parte di una grande commedia già vista.

Alla mia sinistra due persone mi osservavano con insistenza quasi imbarazzante, poi ho capito il motivo. Una di loro si è avvicinata chiedendomi gentilmente di  custodire le loro borse durante il bagno. Mi ha lusingato  sapere che ho una faccia che ispira fiducia. Erano persone mai viste prima che mi affidavano i loro oggetti personali, e di questi tempi…

La tecnologia ha preso il posto dei giornali. Un tempo, sotto l’ombrellone si sfogliava “l’Ugnone” che, aperto, faceva ombra ai piccolini che giocavano con paletta e secchiello. Oggi c’è l‘Ipad e gli smartphone che non fanno ombra ma in compenso sono un continuo spunto di crastulo. Tre ragazzini , con un tablet, hanno sbirciato a lungo su Facebook tutte le foto personali di alcune loro compagne di scuola con annessi commenti di ogni genere.

Davanti a me, un bel gruppetto di amici di mezza età, probabilmente arrivati in spiaggia dalle prime ore del mattino forse da qualche paesino, hanno giocato  a lungo al “Gioco dell’oca“. Ogni tanto davano uno sguardo alle loro borse frigo e commentavano. Non vedevano l’ora di aprirle e tirare fuori tutte le vettovaglie. Ma l’ora del pranzo era ancora lontana.

Poi ho deciso anche io di prendere  un po’ di sole avviandomi verso la battigia. Devo dire che da questa visuale è stato come se fosse iniziato il secondo atto della commedia.

Prima di tutto la passerella, perchè di questo trattasi. Ragazzi e ragazze a petto in fuori , con tatuaggi in ognidove, facevano vasche avanti indietro per mostrare i risultati del lavoro invernale in palestra.  In questo via vai  c’era l’ex playboy infiltrato che ha dimenticato gli anni a casa.  Per qualche minuto ha tentato di mostrare i pettorali mandando dentro gli addominali con un risultato alquanto patetico soprattutto nel tentativo di  ”abborsare” la 20enne di passaggio. La frase “ehi nonno dove hai lasciato il bastone!” ha fatto sorridere diverse persone intorno.

C’era il capannello di signore di mezza età che parlando di cucina, alternavano la descrizione particolareggiata di  ricette super caloriche a frasi del tipo “Ceeee, bisogna che prima o poi mi metta a dieta“. Di rimando i loro mariti, poco più in là, si confrontavano sulle squadre di calcio e i giocatori più quotati. Inevitabile la frase: “ma Giggiriva era tutta un’altra cosa!” Poi tentavano una finta allerta ad ogni passaggio di venditore africano con frasi del tipo “non sono razzista ma…”

Per un attimo i miei pensieri sono volati indietro nel tempo. Ho rivisto la mia infanzia lì, con i miei genitori e i loro amici che chiacchieravano  di cucina e calcio. In mano non avevano lo smartphone ma una lenza  e, in attesa che il “mummungione” abboccasse, ognuno chiacchierava con l’amico a fianco. Tutti in fila lungo la battigia mentre noi bambini cercavamo nella sabbia umida le telline e i vermetti per le loro esche.

Un gridolino mi risveglia da quei ricordi. E’ un bambino di pochi anni che con gioia ammira l’aquilone che suo padre era riuscito a far volare. Un aquilone di carta che, nonostante la tecnologia, ancora stupisce  e fa gridare di gioia un’innocente.

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Tornano le notti colorate a Cagliari per la 5° edizione dell’estate cagliaritana. Non solo shopping ad accendere Cagliari ma tanto altro fra spettacoli, concerti, eventi e apertura dei musei in contemporanea con gli appuntamenti del giovedì.

Nelle vie principali di Cagliari i negozi resteranno aperti fino alla mezzanotte e le passeggiate saranno allietate da piccoli concerti e spettacoli allestiti per le strade.
Nei Giardini Pubblici inoltre, si svolgeranno delle serate dedicate agli anni settanta, correlate al tema della collezione di arte contemporanea della mostra di Rosanna Rossi. Le serate saranno arricchite da incontri con artisti e critici, da una rassegna musicale e cinematografica e da flash dedicati al territorio sardo.

“L’idea è quella di estendere la stagione estiva anche a settembre e ottobre – ha spiegato nel corso dell’apposita conferenza stampa il Sindaco Massimo Zedda – in collaborazione con i commercianti e le associazioni di categoria, l’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i cittadini ma anche i turisti”.
A questo proposito infatti verrà prolungato anche l’orario di apertura degli infopoint che resteranno a disposizione degli utenti fino alla mezzanotte proprio per incentivare le varie iniziative.

“Cagliari, essendo una città sempre più turistica, coinvolgerà le strutture ricettive del litorale” ha aggiunto la dirigente Antonella Delle Donne, Dirigente del Servizio Attività Produttive e Turismo che ha partecipato, insieme ai rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, all’incontro con la stampa.

Parallelamente all’iniziativa, i commercianti di una delle vie più caratteristiche di Cagliari propongono “Estate in Corso”, un progetto per il quale i negozi del Corso Vittorio Emanuele resteranno aperti fino alla mezzanotte non solo il giovedì ma anche nei week-end.

Centro città ma non solo, visto che sono diversi gli eventi e le presenze già confermate che animeranno l’Arena S.Elia. Tra i tanti, Vinicio Capossela e Malika Ayane rispettivamente il 28 e 29 luglio, il Sardinia Live Contest il 3 agosto, l’Hip Hop Alert con Guè Pequeno e Clementino il 4 agosto, De Gregori il 30 agosto e gli Afterhours il 3 settembre.

Protagonista delle notti dell’estate cagliaritana anche il quartiere Sant’Elia dove andrà in scena  l’ottava edizione della Sagra del Pesce.

Inoltre dal 6 al 10 agosto Cagliari ospiterà uno spettacolo di grande spessore con ballerini e artisti italiani di prim’ordine: Notre Dame de Paris.

“I sardi devono essere orgogliosi di essere isolani e non devono più sentirsi isolati” queste le parole del sindaco in chiusura.

  • 29 giugno 2016

 

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Sfilata di personaggi in costume presso il Palazzo Municipale di Cagliari in occasione del primo festival della Danza popolare nel 1958.

Fonte mediateca.comune.cagliari.it/

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Ho sempre pensato che l’Opera dovesse uscire dal suo guscio, avvicinarsi alla gente  perchè la gente potesse vedere e sentire da vicino cosa significhi cantare e recitare insieme. La distanza di un grande teatro non sempre fa trasparire questo. Ricordo quanto fosse bello portare l’Opera nei  piccoli centri  della Sardegna, quelli che si usa dire dimenticati da Dio, difficili da raggiungere anche con una corriera come quella che ci portava di volta in volta .

Il palcoscenico veniva montato nella piazza principale, o nella strada più grande del luogo e la gente , sin dalla mattina, attendeva curiosa l’evento anche se non aveva mai visto un’Opera lirica. Quando la sera arrivavamo nel posto per iniziare la vestizione, il trucco, la prova di assestamento, le persone ci chiedevano di raccontare con poche parole  la trama, chi voleva notizie su come sarebbe stato lo spettacolo; si volevano ammirare da vicino gli abiti di scena o gli strumenti dell’orchestra. La curiosità era grande e questo faceva si che le serate facessero sempre il tutto esaurito, una vera festa.

Tutto il paese e i turisti che lo avevano scelto come luogo di vacanza , acquistavano il biglietto per una sedia (e non certo una poltrona) pur di vedere a distanza ravvicinata gli artisti. Il successo di pubblico si ripeteva ogni giorno in un posto diverso, era una emozione veramente gratificante.

Per motivi economici questo genere di spettacolo decentrato ha perso la sua tradizione, ma oggi si può fare qualche cosa di simile anche nella nostra stessa città, raggiungendo un pubblico diverso in un luogo inusuale per l’Opera come ad esempio, la spiaggia del Poetto.

Sulla Rotonda del Lido di Cagliari,  lunedì 4 luglio, dalle 20 alle 21,  si terrà una serata di presentazione con una selezione dei brani più famosi dell’opera La Traviata di Giuseppe Verdi, la stessa che sarà rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari  dall’8 al 13 agosto.

Complice di quest’operazione è il gruppo editoriale L‘Unione Sarda che vedrà in prima linea il direttore del quotidianoAntony Muroni presente alla serata insieme al direttore d’orchestra di produzione della Traviata, il maestro Gerard Korsten, e lo stesso Claudio Orazi (sovrintendente). A raccontare il dietro le quinte saranno Maria Teresa Leva(Violetta), Emanuele D’Aguanno (Alfredo Germont), Ernesto Petti (Giorgio Germont) e il pianista accompagnatore, il maestro Andrea Mudu.

In programma sette arie, tratte dalla Traviata: “E’ strano, è strano” (Violetta), “Lunge da lei…Dei miei bollenti spiriti” (Alfredo), “Dite alla giovine” (Violetta-Germont), “Dammi tu forza o cielo… Amami, Alfredo” (Violetta-Alfredo), “Di Provenza il mare, il suol” (Germont), “Parigi o cara” (Alfredo-Violetta) e “Libiamo nei lieti calici” (Alfredo-Violetta).

<Abbiamo voluto proporre un nuovo modo di far incontrare l’opera, il Teatro e la città – racconta il sovrintendente del Lirico Claudio Orazi – ci è sembrato naturale scegliere una location di prestigio come quella del Poetto e proporre al gruppo Unione Sarda di valorizzare in modo fresco, giovanile ed elegante un prodotto di qualità, che può aspirare a un pubblico più vasto di quello che tradizionalmente frequenta il teatro».

È in quest’ottica che si è pensato alla diretta su Radiolina: «Attraverso la radio più ascoltata nell’Isola abbiamo la speranza di arrivare a un pubblico ampio, che per mille ragioni non potrà assistere dal vivo a questa originale esibizione, alla Prima e alla varie repliche in teatro – conclude Orazi – nella speranza, perché no, di diffondere la cultura della lirica e invogliare più di qualcuno a frequentare i luoghi propri di questa affascinante arte».

Il giornale Unione sarda, sull’edizione in edicola lunedì 4, pubblicherà un inserto di quattro pagine (curato da Sergio Naitza, con la collaborazione di Maria Paola Masala, Luisa Sclocchis e Fabio Marcello), che verrà replicato il giorno 8.

Fonte: musicamore blog tiscali

 

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Come prendere tre piccioni con una fava: riciclare, evitare lo spreco e  fare un’opera di bene nello stesso tempo.

Vi alleghiamo un elenco di oggetti che anzichè buttare potrete donare all’associazione che darà loro un nuovo utilizzo nelle attività didattiche e ludiche per le persone socialmente svantaggiate e gli immigrati.

per la consegna, presso la nostra sede a Cagliari in Via Alghero 13  fino al 20 giugno nei seguenti giorni e orari:
  • lunedì dalle ore 15 alle ore 19,30
  • mercoledì dalle 13,30 alle ore 19,30
  • giovedi dalle 15 alle 19,30
  • sabato dalle 8,30 alle 13,30.
Dopo il 20 giugno su appuntamento telefonando ai numeri 347410329034769673463312854727.

vi ringraziamo per il vostro sostegno e vi chiediamo gentilmente di voler diffondere la mail fra i vostri amici, parenti, conoscenti e colleghi di lavoro.

cordiali saluti

Alfabeto del Mondo Onlus
Via Alghero 13 – 09127 Cagliari Italy
www.alfabetodelmondo.it telefono 3474103290
Associazione di volontariato iscritta al registro Regionale n° 1819
iscritta al Registro Nazionale degli Enti che prestano assistenza agli immigrati n° 735/2011/ca
Iscrizione nell’elenco delle Associazioni legittimate ad agire in giudizio in nome e per conto o a sostegno dei soggetto passivo vittima della discriminazione per motivi razziali o etnici, Decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità 13 marzo 2013.

Iscritta nel registro delle Associazioni e degli Enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni” decreto numero 395 del 20 novembre 2015

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Nostra Signora del Carmine è una chiesa parrocchiale di Cagliari, ubicata in viale Trieste, nella parte bassa di Stampace, a poca distanza dalla piazza del Carmine. Il tempio è officiato dai padri carmelitani che dimorano nell’adiacente convento.

L’attuale chiesa del Carmine venne eretta negli anni 50 del XX secolo, sopra i resti del cinquecentesco complesso dei carmelitani, distrutto dai bombardamenti del 1943. L’antica chiesa era un pregevole esempio di architettura gotico – catalana e presentava al suo interno l’interessante cappella Ripoll, che costituiva una delle prime e poche costruzioni ispirate ai canoni rinascimentali a Cagliari. Alcuni frammenti lapidei della cappella vennero recuperati e sono oggi conservati nella nuova chiesa.

Quest’ultima venne edificata in stile neoromanico. La severa facciata a salienti è ornata nella parte inferiore, caratterizzata dal paramento a fasce bicrome, da un portale strombato sormontato dalla statua della Vergine e da un oculo, mentre nella parte superiore, più essenziale, si aprono dieci monofore. Affianca l’edificio l’alto campanile a canna quadra, sormontato da una piramide con la statua bronzea della Madonna, opera di Franco d’Aspro, sull’apice. L’interno è a tre navate, divise da pilastri e arcate a tutto sesto. Le coperture sono lignee.

Alcune pareti dell’edificio sono ornate dai mosaici dell’artista Aligi Sassu, realizzati nel 1966, in cui sono rappresentati soggetti legati alla Madonna del Carmine e all’ordine carmelitano. Nella parete dell’abside, semicircolare, sono raffigurati il profeta Elia tra due angeli, l’Inferno e il Purgatorio. Alla base della medesima parete sono i ritratti dei pontefici che sostennero l’ordine carmelitano, mentre nel catino dell’abside è rappresentata la Madonna nell’atto di donare lo scapolare a san Simone Stock. Sopra l’arco absidale è il mosaico della Gloria di Cristo, con angeli e santi carmelitani. Altri mosaici, raffiguranti l’Addolorata, papa Pio XII e papa Paolo VI, sono collocati nelle navate laterali.

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Porta Cristina, a Cagliari, è una porta di accesso al quartiere Castello che collega il viale Buoncammino, ove era situato lo storico carcere (ora chiuso), alla piazza Arsenale.

L’attuale Porta Cristina sostituì Porta del Soccorso, risalente al XVII secolo, e venne edificata nel 1825 in stile neoclassico, secondo un progetto del conte Carlo Pilo Boyl approvato da re Carlo Felice di Savoia. La porta venne chiamata Cristina in onore della regina Maria Cristina, sposa di Carlo Felice.

Porta Cristina, le cui linee si ispirano alla facciata interna della Porta Pia di Roma, presenta l’arco di accesso aperto tra due lesene che reggono una trabeazione delimitata da due cornici aggettanti, entro le quali è posta una lunetta semicircolare in cui si trova l’iscrizione dedicatoria.

1854 foto di Edouard Delessert

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Ieri è stata inaugurata la 20^ edizione della manifestazione Monumenti Aperti a Cagliari.

Per l’occasione, come è ormai tradizione, molti studenti cittadini rivestono il ruolo di ciceroni, suddivisi nei diversi monumenti della città.

Nel Duomo di Cagliari sono stati i ragazzi dell’Istituto Salesiano ad accompagnare i visitatori nella conoscenza di questo importante  luogo di culto monumentale .

Sotto un video della giornata di ieri

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Lo scorso anno sono stata contattata da  Memoro in qualità di ricercatrice di memoria,  per indagare fra i cittadini cagliaritani che avessero superato i 65 anni, su quali fossero le star che si amavano di più negli anni Cinquanta.

A Cagliari sono stati selezionati  diversi cittadini tra cui anche la blogger ultraottantenne Sebastiana Aru Atzori e l’attore cagliaritano Giampaolo Loddo e intervistati sia direttamente nelle loro abitazioni (v.foto), che alla Cineteca Sarda.

Si indagava sulla memoria collettiva legata all’esperienza dell’andare al cinema in Italia negli anni Cinquanta. In particolare, il progetto si è concentrato sull’importanza del cinema nella vita quotidiana attraverso 160 interviste con esponenti del pubblico, le cui risposte sono state elaborate e contestualizzate grazie a ulteriori ricerche di archivio. I partecipanti sono stati scelti fra otto province e otto città (Bari, Roma, Torino, Milano, Palermo, Napoli, CAGLIARI e Firenze). I primi risultati della ricerca saranno presentati

Venerdì 20 maggio dalle ore 17:30 alle ore 19:00 

Roberto Coroneo”, Cittadella dei musei, Piazza Arsenale, Cagliari


www.italiancinemaaudiences.org/italiano

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foto tratta da FB Cagliari Castedd’e susu e is Piccioccus de crobi

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