“Le assunzioni saranno effettuate su tutto il territorio nazionale e verranno scaglionate nel corso di tutto l’anno nei mesi di gennaio, aprile, luglio e settembre.
OFFERTA
Vengono proposti contratti di lavoro a tempo determinato, di durata bimestrale o trimestrale, e lo stipendio è di circa 1.100 Euro al mese.
REQUISITI
Età non superiore ai 35 anni
Possesso del diploma con voto non inferiore al 70/100 oppure 42/60
Capacità di guidare il motorino Liberty Piaggio 125
Disponibilità a lavorare tutta la settimana (tranne la domenica) dalle 8.00 alle 14.00
Non aver mai lavorato per Poste Italiane.
SELEZIONE
La selezione prevede una prova che valuta la capacità di utilizzo del motorino.
COME PARTECIPARE
Per partecipare alla selezione basta registrare il proprio curriculum vitae direttamente sul sito di Poste Italiane.
Le candidature vanno inviate entro il mese precedente (dicembre, marzo, giugno e ottobre)”.
Sento di dover ringraziare pubblicamente la commessa Francesca del negozio di abbigliamento Perspektiva per la grande professionalità e pazienza dimostrata durante i miei acquisti. Di questi tempi la gentilezza è veramente rara ed è giusto far sapere che c’è ancora chi crede nel proprio lavoro, e lo fa con passione. Nonostante il grande caos dei saldi è riuscita a mantenere sempre la calma e il sorriso ascoltando e cercando di accontentare anche le esigenze più particolareggiate di mia figlia.
Dal blog di Vito Biolchini copio e incollo la notizia
Giorgio Mazzella, il padrone: licenziati in tronco tre giornalisti di Sardegna Uno! E adesso vediamo la politica da che parte sta
Ci mancavano solo i licenziamenti, e sono arrivati. Con decorrenza immediata (“in tronco”, come si suol dire) l’amministratore unico dell’emittente televisiva Sardegna Uno, Giorgio Mazzella, oggi ha dato il benservito a tre giornalisti: i capiservizio Gianni Zanata e Piersandro Pillonca, e il redattore Andrea Sanjust. Una decisione gravissima e improvvisa (non è stata infatti preventivamente comunicata al comitato di redazione), che arriva dopo alcune settimane di crescente tensione tra i lavoratori e l’editore, uno degli uomini più potenti della Sardegna visto che ricopre l’incarico di presidente della Banca di Credito Sardo, istituto legato a Banca Intesa.
La crisi a Sardegna Uno è precipitata nelle ultime settimane. Mazzella ha prima chiesto ai giornalisti di ridursi lo stipendio (avete capito bene!), poi ha rifiutato l’ipotesi di applicare i contratti di solidarietà. Dopodiché ha fatto partire le tre lettere di licenziamento. Ce ne sarebbe addirittura una quarta in arrivo, ma se consegnata configurerebbe un’azione di “licenziamento collettivo”, con la conseguente necessità di applicare particolari procedure.
In realtà, l’impressione è che tutti i passaggi previsti in casi del genere non siano stati minimamente rispettati, anche perché l’emittente non ha nemmeno dichiarato lo stato di crisi.
Né si capisce come l’editore abbia scelto i tre licenziati: solo l’allontanamento di Sanjust sarebbe minimamente motivato, essendo il giornalista l’ultimo assunto dalla televisione. Ma privarsi di Gianni Zanata (vera anima della redazione) e di Piersandro Pillonca (che fa parte del Comitato di Redazione, l’organo sindacale interno, ed è anche consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna) appare come una ritorsione per le loro posizioni espresse in merito alla gestione della crisi.
Ora del caso si occuperà la Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti. Ma questa vertenza racconta già tante cose.
La prima: Mazzella come editore ha miseramente fallito. In sette anni ha praticamente distrutto un emittente, ora sparita dalle case dei sardi. Tutte le sue scelte sono state pessime. Soprattutto la prima: quella di non fare più concorrenza a Videolina.
Mazzella è riuscito a mortificare la sua tv come nemmeno un suo illustre e mai dimenticato predecessore, il venditore di pentole Antonio Lo Faro, era riuscito a fare. Ma Lo Faro era appunto un venditore di pentole; Mazzella invece non solo è un importante imprenditore turistico, ma è anche a capo nientemeno che di una banca, la Banca di Credito Sardo.
E questa è la seconda cosa rilevante. Benché sia uno degli imprenditori più in vista e più potenti, in questo frangente Mazzella si sta comportando come un volgarissimo padrone (“Il padrone in redazione”, scrisse anni fa Pansa, profetico). L’imprenditore-banchiere-editore sta mostrando una spregiudicatezza inquietante che stride con il suo ruolo pubblico. Ma i vertici nazionali di Banca Intesa lo sanno che cosa sta combinando Mazzella a Sardegna Uno? Chissà cosa penserebbe il ministro Passera di un comportamento del genere.
Per questo io ora mi chiedo: e adesso la politica sarda che farà? Starà in silenzio? Chi, tra quegli onorevoli che ogni giorno intasano le nostre caselle di posta elettronica con dichiarazioni di ogni genere, avrà ora il coraggio di spendere una parola a favore dei giornalisti licenziati e contro questo padrone? Anche perché (è bene ricordarlo) mentre Mazzella licenzia, la sua emittente viene ricoperta di soldi dalla Regione.
Ma nella nostra isola oggi conta di più la libertà di informazione o la benevolenza di un banchiere? Chi tra i politici sardi ha voglia di mettersi contro Giorgio Mazzella, il padrone di Sardegna Uno?
Poi, che stile avesse Mazzella lo si era capito da subito. Ricordate come finì la trasmissione di Giacomo Mameli “Ma però”, una delle più seguite nel panorama televisivo locale? Il giornalista decise di interromperla nel 2006 dopo che Mazzella (da pochi mesi editore) si permise di ostacolare la presenza in studio dell’allora segretario regionale della Cgil Gianpaolo Diana, nel corso di una puntata in cui si parlava di precariato. Gli ospiti devono avere il mio gradimento preventivo”, disse Mazzella. E Mameli (un’icona del giornalismo televisivo sardo) preferì salutare.
Però negli anni Sardegna Uno si è distinta per le numerosissime interviste autocelebrative a Mazzella e signora, roba che neanche in qualche sperduto emirato si vede più. Perché a lui piace così.
Questo è Giorgio Mazzella: editore, imprenditore e banchiere. Uno degli uomini più potenti della Sardegna. Giusto per capire come siamo messi.
Per quello che serve, esprimo la mia solidarietà ai colleghi licenziati. Tre straordinari professionisti (e so cosa dico perché abbiamo lavorato assieme). Tenete duro.
Incarico di collaborazione coordinata e continuativa per archivista
L’Amministrazione Comunale intende predisporre una graduatoria finalizzata al conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa, a seguito di apposita procedura comparativa, per il profilo professionale di Archivista.
L’incaricato svolgerà la propria opera per conto del Servizio Affari Generali e Decentramento del Comune di Cagliari.
La domanda, redatta secondo lo schema di fac-simile allegato al bando, dovrà pervenire al Protocollo Generale del Comune di Cagliari – Via Crispi n. 2 – Cagliari, a pena di esclusione entro le ore 12.00 del 25 gennaio 2012.
La domanda può essere:
inviata a mezzo del servizio postale mediante raccomandata con avviso di ricevimento, in tal caso farà fede la data e l’orario di effettiva ricezione da parte del Comune e NON quella dell’Ufficio postale accettante;
-per i soli titolari di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata- inviata tramite PEC Posta Elettronica certificata alla casella di posta elettronica certificata del Comune di Cagliari: protocollogenerale@comune.cagliari.legalmail.it;
recapitata a mani al Protocollo Generale del Comune di Cagliari.
Per qualsiasi informazione o per richiedere copia dell’avviso pubblico di procedura comparativa rivolgersi al Servizio Sviluppo Organizzativo e Gestione del Personale – Ufficio Concorsi e Assunzioni, Palazzo Civico di Via Roma n. 145, piano 1, telefono 070 6777019 – 6777293 – 6777085 – 6777041 - fax 070677 7216.
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Una iniziativa davvero originale quella del Capodanno diffuso e soprattutto meno costosa visti i tempi di magra.
C’è da dire poi che grazie ai generi di spettacoli diversi ognuno può scegliere ciò che preferisce.
Tra le varie proposte abbiamo: il jazz di Fabrizio Bosso, la comicità di Rocco Barbaro, il sound travolgente degli Almamediterranea, il reading con Flavio Soriga, i ritmi con i senegalesi Guney Africa, il teatro di strada della compagnia slovena KUD Ljud e ancora animazioniteatrali itineranti e tanta musica.
Il Capodanno diffuso prende il via in contemporanea, nei quattro palchi allestiti di fronte al Bastionedi Santa Croce, Piazza Yenne, Piazza Savoia, Piazza San Sepolcro e ancora tra le vie del centro storico e della Municipalità di Pirri.
Per gli amanti dei ritmi africani in Piazza Santo Sepolcro, l’Associazione Roots di Mogoro, presenta il concerto dei senegalesi Guney Africa (ragazzi dell’ Africa).
In Piazza Savoia va in scena per gli appassionati del jazz, uno degli appuntamenti clou dell’intero programma, il concerto con Fabrizio Bosso, proposto dall’Associazione Shannara.
Durante la serata sono previsti anche interventi dalla comicità graffiante e ruspante del cabarettista Rocco Barbaro.
In Piazza Yenne, il programma inizia con l’esibizione degli artisti di strada del Circo Parapiglia. Tra le performance di giocoleria intervallati da animazione sul palco ed itinerante, si alterneranno i ritmi coinvolgenti della musica folk d’Irlanda con gli Acustic Irish Trio. Alle 23.45 è il turno degli Almamediterranea la nota band locale che propone rock e folk d’autore. Dopo gli auguri per il nuovo anno, la SARDABANDA (così soprannominata dal pubblico), risalirà sul palco con i ritmi incalzanti, temi sociali e il sound travolgente delle loro performance fino ad esaurimento danze.
In Castello, al Bastione di Santa Croce, saranno in scena per l’organizzazione del Teatro Dallarmadio i cagliaritani NonSoulFunky. Al termine dell’esibizione, la serata prosegue con uno spazio dedicato al DJ Set a cura del musicista Roberto Zorcolo e il dj Fabrizio Mereu.
Alla grande offerta musicale si aggiunge la parata itinerante Ljud-the invasion, spettacolo teatro di strada lungo le vie del centro storico, realizzato dalla Cooperativa Theatre en Vol in collaborazione con la compagnia slovena KUD Ljud.
Per chiudere c’è anche l’evento itinerante lungo le vie della Municipalità di Pirri allestito dall’Associazione I Fogli Volanti che propone -La nave dei folli-, una speciale parata animata da attori, figuranti, acrobati, trampolieri, giocolieri e musicisti.
Finalmente è online il sito dello storico settimanale cagliaritano Il Baratto. Si potrà finalmente interagire oltre che con il telefono anche via web. Entrate nel sito per conoscerlo.
La foto è della testata del numero 64, del 1981, un anno dopo la sua fondazione. La testata ha già subito alcune modifiche. Infatti i numeri del primo anno sono caratterizzati dal telefonino che fa l’occhiolino. Chi ne possiede una copia può ritenersi fortunato perchè è ormai un pezzo da museo .
Lo scorso anno ho realizzato questa intervista per la Banca della Memoria alla signora Concetta Erbì Pillai , impiegata postale, (scomparsa qualche giorno fa), che ci racconta un episodio accaduto a Cagliari intorno agli anni ’50.
Oggi su Radio Press (emittente cagliaritana), alle 12,15, un’intervista a Lorenzo Fenoglio, uno dei fondatori della Banca della memoria.
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